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Avventure di una mamma blogger


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Di cinema e di foglie di fico: il mio pensiero sull’Odissea di Nolan ed il suo Polifemo bruttissimo.

Non vedevo l’ ora di andare al Cinema per godermi l’Odissea di Nolan, poi ho dovuto accendere il forno.

Sì, perché quando qualcosa mi ispira, inizio a immaginare come posso trasformarla in cibo, per non esserne sovrastata.

Un po’ come la Circe di Nolan, che più che sedurre, plasma i Greci giunti sull’isola, per farne carne da macello.

Però è stato Polifemo ad impressionarmi di più, questo smisurato produttore di formaggio, una montagna nuda e imberbe: una bestialità.

Così, senza troppi giri di parole o slanci da esperta cinefila, ho cotto la feta nelle foglie di fico, dopo averla cosparsa di origano, buccia di limone e polvere di petali di rosa. La cosa più buona che ho preparato negli ultimi mesi, escludendo la baklava (che però è un dolce).

Andare al cinema non è mai stato così produttivo, il resto è da bollettino della temperatura e che arrivi presto un po’ di fresco, perché accendere il forno in agosto è da matti.


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Stroganoff per il Club del 27

Il libro del Club del 27 di questo mese è di Rachel Khoo: My little Swedish kitchen. Ci spostiamo un po’ per darvi una panoramica la più ampia possibile sui piatti per così dire di “comfort” o almeno così è nelle intenzioni dell’autrice. E la ricetta che ho scelto per voi, lo è di sicuro,di conforto.

L’autrice spiega che di solito questo condimento si usa col riso, ma lei lo preferisce con la pasta, tipo pappardelle.

L’ingrediente base è un insaccato tipico svedese, il falukorv, che in Italia non abbiamo, ma la salsiccia affumicata lo sostituirà benissimo.

Korv Stroganoff

Ingredienti per 4 persone

una noce di burro

una grossa cipolla finemente affettata

350 g di insaccato falukorv oppure salsiccia affumicata

un cucchiaio di polpa di pomodoro

un cucchiaio di mostarda di Digione

130 ml di panna da cucina

un cucchiaino di paprika

400 g di pappardelle ( per me gli scialatielli)

sale e pepe

un paio di cucchiai di capperi

una manciata erba cipollina (per me maggiorana)

Preparate l’acqua per la cottura della pasta e nel frattempo soffriggete insieme al burro e cipolla anche la salsiccia sbriciolata. Aggiungete il pomodoro, la paprika e la panna. È una cottura molto veloce. Regolate di sale. Dopo aver scolato la pasta, tenete da parte un bicchiere di acqua di cottura per la mantecatura finale. Unite i capperi e condite la pasta. Aggiungete delle erbe aromatiche al momento.


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Latte Matcha caliente al cioccolato per il Club del 27 di Febbraio

Il libro di Febbraio è Chocolate di Julie Andrieu, una golosa raccolta di ricette al cioccolato che troverete, in parte, replicata sulla pagina dei soci del Club del 27.

La mia proposta è molto semplice, ma allo stesso tempo, ricercata…un goloso latte matcha con del cioccolato al 60%, un mix profumato ed eccitante e, se avete un chasen, sarà anche più divertente prepararlo.

E se posso vi consiglio di sorseggiarlo con un buon libro di haiku a portata di mano e sarà subito Giappone⛩️

Si, sono in fissa con questo genere di poesia ed ogni occasione è buona per ricordarmelo, ma andiamo alla ricetta:

250 ml di latte intero o parzialmente scremato

30 g di cioccolato 60%

1 misurino di tè Matcha

Mentre fate bollire il latte, tritate il cioccolato. In una tazza versate la polvere di tè Matcha e aggiungete il latte ancora caldo. Mescolate molto bene (io ho utilizzato il tipico attrezzo in bambù che vedete nelle foto, il chasen) e infine unite il cioccolato. Servite fumante.

Tessera n.100

È fumante
vuoto a rendere,
la tazza di tè.

Un mio haiku…


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Torta di mandorle al limone con frutti di bosco al basilico e miele. La mia versione senza glutine per il Club del 27.

Prima che scambiate questo dolce per una crostata, ve lo dico subito: non lo è. Non trovavo una teglia a bordo liscio e ho dovuto utilizzare quella per le crostate, ogni tanto capita a tutti di dover ripiegare su qualcosa, altrimenti saremmo perfetti e la perfezione è noiosa. Se volete replicare questa ricetta, procuratevi prima di tutto un panetto di pasta di mandorle. Il resto sarà semplicissimo e vi darà un risultato sorprendente. Con le amiche del Club del 27 abbiamo dedicato Gennaio a Sweet and Tart di Carla Snyder. La mia scelta ha privilegiato i limoni, anche se non li vedete nella foto della mia ricetta, ma ci sono e si sentono.

Vi lascio qui sotto la ricetta con il procedimento per questa magnifica torta, profumata e molto colorata, che è stata protagonista di una festa di compleanno in famiglia, nella versione gluten free. Qui sopra vedete la copertina del libro.

Ingredienti

150 g zucchero semolato

230 g pasta di mandorle a tocchetti

110 g burro ammorbidito

zeste e succo di 1 limone

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

3 uova a T ambiente

60 g di farina (io ho usato un mix senza glutine)

1 cucchiaino di lievito

una presa di sale

280 g di frutti rossi

7 g di basilico

2 cucchiai di miele

zucchero a velo per decorare

Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate uno stampo circolare (23 cm diametro, 5 cm altezza), utilizzando carta forno, burro e farina. Unite zucchero e pasta di mandorle e processate con la planetaria. Aggiungete il limone grattugiato, il burro e la vaniglia, continuando a mescolare. Versate un uovo per volta, continuando a mescolare l’impasto. Infine, aggiungete farina, lievito e sale. Trasferite nella teglia da forno. Fate cuocere circa 45-50 minuti. Poi lasciate raffreddare mezz’ora in teglia e trasferite la torta, capovolgendola su un vassoio, togliendo la carta forno. Nel frattempo, lavorate i frutti rossi con il miele ed il succo di limone, finché non diventerà sciropposo. Prima di servire, spolverate di zucchero a velo. Potete conservare fino ad un giorno a temperatura ambiente.


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Concassè di melanzana con uova di lompo per il club del 27

Siamo nel cuore delle Festività di fine Anno, il Natale è passato, ma non la voglia di fare festa.

Altre tavolate ci attendono e noi del Club del 27 lo sappiamo bene. Per questo motivo, abbiamo pensato di sfogliare per voi Le bible des recettes de fete, una bella raccolta di gustose idee da portare sulla tavola in questi giorni di festa.

Non abbiate timore della lingua francese, meno praticata, almeno dalla sottoscritta. Se ci son riuscita io…figurarsi voi. E comunque la nostra selezione di ricette è già stata tradotta qui per voi, perciò potreste scegliere da quella, sebbene la raccolta si possa scaricare agilmente sul cellulare gratuitamente.

Concassè di melanzana con uova di lompo

Per 8 persone

2 melanzane

Olio d’oliva

2 scalogni

1 spicchio d’aglio

100 g di uova di lompo rosse

aneto

10 cl di panna liquida

8 grissini

Sale e pepe

Lavare la melanzana e tagliarla per la lunghezza, adagiarla su un foglio d’alluminio, irrorarla con un filo d’olio, sale e pepe.

Tagliuzzare scalogni e aglio, aggiungerli al condimento e richiudere ermeticamente l’alluminio. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C. Dopo almeno mezz’ora di cottura, recuperare solo la polpa della melanzana e tagliarla concassè, rigirandola sull’altro lato. Intanto preparare la crema chantilly con la panna liquida e l’aneto (io ho utilizzato maggiorana) per aromatizzare, lasciando in infusione, dopo aver portato a temperatura in un pentolino.

Servire con uova di lompo.


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Galette alle pesche senza glutine e quasi fine dell’estate

«Lo sguardo del fotografo desidera ciò che io non sono: la mia immagine » Susan Sontag

Posto questa galette mentre un brutto polverone mediatico imperversa sul web, a causa di fotografie postate senza consenso su siti dalle denominazioni auliche.

Oltretutto, la galette è fatta con le pesche, proprio roba da foodporn, volendo citare un hashtag che noi foodbloggers (o sedicenti tali) usiamo da secoli senza fraintendimenti.

Oltretutto, mi occupo di faccende di “genere”.

Oltretutto, chi dovrebbe vergognarsi non sono quelle donne ritratte in fotografie, peraltro domestiche, bensì i “valorosi” consorti e colleghi.

Alla consegna dei neuroni, sicuramente questo sottogruppo si era momentaneamente distratto, saltando il ritiro del pacco.

Vedremo come andrà a finire, ma penso che si tratti della punta di un iceberg, iniziato con l’avvento dei cellulari provvisti di telecamere.

Certo, obietterete: dipende dall’uso che se ne fa.

Meglio le pesche. Puoi usarle in tantissimi modi, non ti deluderanno mai.


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Lulù messinesi e che l’estate abbia inizio

È stato un anno complicato. Si, lo so, non è ancora finito, ma se sei stato studente per più della metà della tua vita, e, magari adesso insegni, il mese di giugno segna una pausa.

Pausa dallo studio, pausa dalla didattica e l’avvio della stagione balneare, per chi può.

Da domani voglio fare tutto più lentamente, di qualsiasi cosa si tratti, proprio come la cottura dei lulù, che inizia a 220°C e va lentamente fino a 0°C come il calcolo di un limite matematico.

Ho bisogno di recuperare energie, fisiche e mentali, e ho bisogno di farlo lentamente.

La pasta choux di questi lulù messinesi, che ho realizzato senza glutine né pregiudizi, è stata la prima cosa che ho avuto voglia di fare, finito il caos e come spesso succede, passare del tempo in cucina, mi cura. Sono piaciuti particolarmente, forse perché sono pieni di panna montata, coperti di zucchero a velo e hanno la forma delle nuvole.

Vi lascio gli ingredienti. Le uova vanno aggiunte dopo aver tolto l’impasto dal fuoco e averlo trasferito nella planetaria. Ricordatevi di romperne uno per volta. Usate degli stampini e il forno in modalità ventilata. È tutto.

150 g di acqua

90 g di burro

un pizzico di sale

2 cucchiaini di zucchero

120 g di farina senza glutine

3 uova, una alla volta

Per decorare

Zucchero a velo

Panna montata


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Vietnamese coffee ice cream per il club del 27 di aprile

Questo mese, con le ragazze del Club del 27, abbiamo sfogliato Seven spoons il libro di ricette di Tara O’Brady, pubblicato nel 2015 e che prende il nome dal suo blog, aperto dieci anni prima. Fondamentalmente, Tara è una foodwriter, cioè quello che vorremmo essere tutte noi del club (e alcune sicuramente lo sono, tranne me 😉 …

La ricetta che mi ha attratta maggiormente è stato questo gelato, forse la ricetta meno instagrammabile, perché, chi fa un minimo di Foodphotography , lo sa quanto sia difficile fotografare il gelato (quello vero) e anni di mtchallenge evidentemente non sono stati sufficienti a fare di me una buona fotografa di cibo, ma sulla bontà di questa ricetta non ci sono dubbi. Caffeinomani di tutto il mondo, unitevi.

Gelato al caffè del Vietnam

400 g latte condensato non zuccherato

400 g latte condensato dolce

355 ml panna montata

60 g di polvere di caffè

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

una presa abbondante di sale

Caramello o cacao nibs per decorare

Unire latte, panna, caffè, vaniglia e sale in una pentola su fuoco medio. Cuocere, mescolando spesso, fino al bollore.

Togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 20 minuti.

Usando un colino, versare il filtrato in un contenitore pulito.

Coprire e refrigerare per 3 ore o tutta la notte.

Con un cucchiaio, riporre un terzo del gelato dentro un nuovo contenitore. Appianare in superficie e aggiungere del caramello per tutta la lunghezza (pochi cucchiai).

Con la punta di un coltello creare effetto marmo con il caramello. Aggiungere la parte restante di gelato, altro caramello e ripetere lo swirl.

Se avanza caramello, metterlo da parte e congelare il gelato per altre sei ore.

Servite in purezza oppure decorando con nibs al cacao.


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Budino di riso al rum e uvetta per il Club del 27 di Marzo

Questo post arriva con qualche giorno di ritardo rispetto alla data scelta dalle amiche del Club del 27, ma la ricetta di oggi è stata testata puntualmente e in abbondanza, da tanto è buona e confortevole, proprio come la tradizione dei risolatte insegna.

Questo dessert, in particolare, è un budino vero e proprio, che ho realizzato che n una polvere istantanea americana, BiotechUsa, vegana e gluten free, perciò si tratta di una versione veloce del Rice Pudding raccontato da Katy Beskow in “Vegan Pantry”, il libro di questo mese.

La scoperta più scoperta di questa esperienza è stata lo sciroppo al rum. Come saprete, non sono particolarmente avvezza agli alcolici, ma fortunatamente le mie amiche ne hanno la dispensa sempre piena. Il rum, infatti, è in prestito 🤣.

Se avete pochissimo tempo per preparare un dessert confortante, vi consiglio la mia versione veloce.

150 g di polvere istantanea

400 ml di latte di cocco

300ml di latte di avena

100 g di zucchero di canna chiaro

3 cucchiaini di zucchero muscovado

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1cucchiaino di noce moscata

1 bicchiere di rum

50 g di uvetta sultanina

In una pentola capiente, versate la polvere di riso, il latte di cocco, il latte d’avena, l’estratto di vaniglia, lo zucchero di canna chiaro e la noce moscata.

Portate a ebollizione, quindi abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per pochi minuti, fino a quando la polvere avrà assorbito la maggior parte del liquido.

Nel frattempo, in una pentola più piccola, unite il rum, lo zucchero muscovado e l’uvetta. Cuocete a fuoco medio-alto per 5 minuti, fino a quando lo zucchero si sarà sciolto.

Incorporate la maggior parte dello sciroppo al rum nel budino di riso, conservandone un po’ per guarnire al momento di servire.


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Sablés al cioccolato fondente per il club del 27

Questa è l’unica foto che sono riuscita a recuperare tra tutte quelle che avevo scattato, pensando al momento in cui le avrei pubblicate per il consueto appuntamento del Club del 27. Ma c’è un ma. Da quando faccio continuamente pulizia sul cellulare, non trovo quelle benedette app che mi rendevano più facile la vita, e così non sono riuscita a esportare le foto dalla Canon al pc, anche perché, ultimamente mi riduco sempre all’osso del tempo a disposizione. Perciò anche voi avrete la prima immagine della ricetta del giorno, immagine che di solito riservo agli amici più intimi, quelli che non badano tanto alla forma, quanto alla sostanza, e vi dirò che, se come loro, anche voi vi fidate, questi sablés vi conquisteranno. E sì, lo so che oggi è il 28, ma scelte editoriali molto precisi ci hanno suggerito di pubblicare di lunedì, per rendervi più dolce questa ultima settimana di Ottobre, che è condivisa col mese nuovo e chissà cosa ci porterà!! Siete pronti??

Sablés alle gocce di cioccolato

Ingredienti:

265 g di margarina

200 g di zucchero di canna

50 g di zucchero bianco

4 uova

2 bacche di vaniglia

465 g di farina di riso

200 g di cioccolato fondente

(carta da forno)

Mescolate la margarina a T ambiente con lo zucchero di canna. Aggiungete le uova, la vaniglia e la farina di riso. Incorporate velocemente il cioccolato grattugiato (o in gocce).

Preriscaldate il forno a 180°C. Su una placca da forno (foderata oppure oleata) disponete delle palline di impasto, distanziate tra loro opportunamente. Cuocete 8 minuti, facendo attenzione a non bruciare troppo i biscottini (che finiscono di cuocere, come tutti i sablés, fuori dal forno).

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