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Avventure di una mamma blogger


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Iced nougat parfait per il Redone di Maggio

Un Maggio così piovoso non lo ricordo da tempo, ad ogni modo l’ho sempre associato al mese che precede il termine dell’anno scolastico, un mese in cui bisogna resistere e fare gli ultimi sforzi. E da mamma, e da studentessa. Tutto uguale, non è cambiato nulla, solo il punto di vista.

E’ un pensiero ricorrente questo del punto di vista, nel senso che, cambiato quello, cambia tutto. Cambia la luce sotto la quale vediamo le cose, non poco. Ma per fortuna c’è il Redone!

Anche questa ricetta mi fa vedere le cose da un altro punto di vista, nella fattispecie il gelato visto da parfait.

Vi sembra poco? Provateci anche voi, ma vi metterò in guardia su qualcosina.

Iced nougat Parfait di S. Hill

da SALT Is Essential

E’ necessario accompagnare questo dolce con della frutta.

Scegliete voi, l’autore suggerisce prugne, mango e rabarbaro.

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100 g di mandorle in scaglie

70 g di zucchero a velo

300 ml di double cream

50 ml di Cointreau

100 g di miele

½ limone succo

1 arancia solo buccia grattugiata

50 g di zucchero semolato

5 albumi

Ricoprite le mandorle con lo zucchero a velo e poi tostatele –o infornatele- fino a rosolatura. Otterrete risultati migliori usando una teglia da forno sotto al grill o sul piano più in altro del forno a 220°C Tenete d’occhio le mandorle, perché tendono a bruciare appena saranno pronte. Fatele raffreddare e poi sbriciolatele, ma non eccessivamente.

Montate la panna, aggiungendo il liquore quando si sarà addensata. Allestite una terrina oppure uno stampo da loaf con della carta pellicola, che deve pendere oltre i bordi.

Dentro una casseruola molto capiente, portate a bollore il miele, con il succo di limone. la buccia d’arancia e lo zucchero semolato.

Montate a neve gli albumi, versateli sul mix di miele bollente e limone, lontano dal fornello. Mescolate fino a che il parfait non sia freddo.

Aggiungeteci la panna montata, e poi con l’aiuto di un cucchiaio versate il parfait nello stampo precedentemente predisposto.

Togliete dal freezer con 20 minuti di anticipo rispetto a quando lo dovrete servire. Per rimuoverlo, aiutatevi con la carta pellicola sporgente e affettatelo.

RIMANDATA A SETTEMBRE

  • L’autore, che stimo davvero tanto, ad un certo punto, scorda le mandorle tostate. Quando si mettono? Già che ci sono, ve lo confesso. Ho incendiato il forno per abbrustolirle, perciò questa ricetta va presa con le pinze… Ho dovuto fare tutto due volte, insomma. E per di più ritrovarmi al punto di non avere le giuste indicazioni. Le ho aggiunte alla fine, un istante prima di versarle nello stampo.
  • Suggerisco le monoporzioni, direttamente con gli stampini da pudding, quelli da freezer.
  • Come frutta ho usato le nespole, che adoro. Secondo me ci sta bene anche l’ananas.
  • Non è particolarmente difficile, ma risulta una preparazione insolita. In pratica è come fare il gelato senza gelatiera, usando gli albumi al posto dei tuorli.
  • Realizzare il torrone invece mi ha ricordato il profumo delle feste patronali di paese, dove, immancabilmente, c’è il signore dei torroni e lo zucchero filato.

 

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Buon compleanno al mio Blog!

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Happy birthday to YOU, blog!

Lo so, non è una torta di compleanno, è un lassi ovvero una bevanda molto dissetante di uso frequente in India, e che potrete preparare facilmente con dello yogurt bianco, acqua di rose, zucchero e latte (se siete tradizionalisti) acqua ghiacciata, se volete rompere con la tradizione, e poi tanto ghiaccio…. A presto con tante ricette gustose e storie di vita vissuta, la mia 😉


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La mia Torta bersaglio di Primavera per Il Club del 27. Una versione gluten free.

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Benarrivata primavera, ce ne hai messo di tempo, ti sei fatta attendere!!!

Oggi è venerdì, ma non è il 27. Anticipiamo di un giorno per darvi modo di organizzarvi e preparare delle torte salate d’autore! Notate un pizzico di campanilismo?

Ebbene si!

Il libro che ci ha ispirato questo mese di Aprile è Torte salate ed è targato MTC.

Tra le ricette selezionate dalla Redazione, ho scelto questa quiche di verdure che abbiamo letteralmente divorato e vi dirò che la fetta del giorno dopo (l’unica rimasta) era ancora più buona! Cosa aspettate? Vi lascio sotto la ricetta (tra le verdure, ho aggiunto anche le melanzane) e qui trovate invece il link per andare a vedere anche le altre.

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BERSAGLIO DI PRIMAVERA di Francesca Cordioli

375 g di pasta frolla salata o brisée italiana*

200 ml di panna fresca

2 uova

50 g di Parmigiano grattugiato

1 peperone

1 zucchina

1 carota

sale,pepe

*la mia versione è senza glutine e ho preparato la brisée come indicato a pag 15 del libro, lavorando gli ingredienti velocemente e mettendo l’impasto in freezer almeno mezzora prima della cottura, che va eseguita in bianco con dei legumi secchi prima di aggiungere l’appereil.

Ingredienti brisée senza glutine

75 g di farina di riso

60 g di fecola di patate

75 g di burro freddo a cubetti

1/2 cucchiaino di zucchero

1/4 di cucchiaino di sale

3-4 cucchiaini di acqua gelata

1 cucchiaino di aceto di mele o di vino bianco

Dopo la semicottura in bianco (per un quarto d’ora), svuotare del peso dei legumi e preparate il ripieno.

Mondate e lavate le verdure e asciugatele bene. Tagliatele a strisce sottili da essere arrotolate, riempite il guscio con l’appareil di uova e panna, Parmigiano, sale e pepe, e disponetevi le verdure in cerchi concentrici (siate più bravi di me)

Infornate a 180 °C per 20 minuti (io ho lasciato cuocere il doppio del tempo). Fate intiepidire e servite.

 

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#quelgrangeniodellaMai

 

 

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Baked Saffron Rice per lo Starbooks Redone di Aprile

Aprile…dolce dormire!

Ma cucinare??

Scarseggia anche la voglia di cucinare, ok.

Sarà questo il motivo per il quale, questo mese, scelgo per il Redone di Aprile una ricettina “Quick&Easy” come il titolo del libro da cui è tratta 5 Ingredients, Quick&Easy Food di J.Oliver. La verità però è che al semplice e veloce in cucina non ci ho mai creduto, ad ogni modo questo riso al forno lo è.

Badate bene,però: saranno anche 5 ingredienti, ma tutti di ottima qualità e home-made! Pure lo zafferano è di famiglia, perciò!

Per 4 persone T 26 minuti

2 cipolle rosse
2 piccoli pizzichi di zafferano
4 cucchiai generosi di yogurt naturale
4 cucchiai pasta di pomodorini secchi
300 g di riso basmati bianco

Preriscaldate il forno a 200°. Pelate e tritate finemente le cipolle. Mettete una pirofila sulla fiamma vivace, fate scaldare un cucchiaio di olio e soffriggete le cipolle per 4 minuti o comunque fino a che non saranno morbide e dolci, mescolando regolarmente. Contemporaneamente fate bollire 600 ml di acqua con il bollitore ed aggiungi metà dello zafferano. Il resto dello zafferano mettetelo in una ciotolina con un cucchiaio di acqua bollente e copritelo per 10 secondi. Quindi mescolate con lo yogurt e tenete da parte.

Mescolate la pasta di pomodorini secchi, il riso, un pizzico di sale e pepe nella pirofila con le cipolle, quindi versa l’acqua allo zafferano, un ulteriore goccio d’olio e rimettete sulla fiamma fino a riportare a bollore l’acqua. Una volta che bolle, mettete la teglia in forno facendo attenzione, e fate cuocere per 15 minuti o fino a quando il riso non abbia assorbito tutto il liquido, si alzi morbidamente e sia dorato e croccante sulla superficie.

Versate delle cucchiaiate di yogurt allo zafferano sul riso, condite con altro olio extravergine, miscelate con una forchetta e servite immediatamente.

Osservazioni

  • La pasta di pomodori secchi non la compro mai,perché ho sempre dei pomodori secchi in dispensa in inverno,in attesa di preparare gli altri l’estate successiva.Con un filo d’olio si prepara velocemente,credetemi. (Come complicare una ricetta semplice).
  • Il riso basmati non riscuote mai successo a casa nostra e non so il perché,eppure di riso noi viviamo letteralmente, essendo gluten free.
  • Yogurt e zafferano insieme li avevo già provati, a dir la verità forse sarebbe stata più opportuna la curcuma, in questo caso,ma fate attenzione, il mio yogurt si è rivelato essere zuccherato,e cioè un attentato vero e proprio … sbadataggine+aprile dolce dormire (fare la spesa quando siete svegli)
  • Il tempo di cottura sicuramente è giusto,ho tirato fuori con due minuti di anticipo, ma ne ho pagato le conseguenze in minor croccantezza.
  • Questa volta sono da bocciare,però la ricetta è

Promossa (con riserva)

 


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Buon compleanno Club del 27. Il mio pane dolce del sabato.

Il Signore benedisse il settimo giorno e lo dichiarò sacro perché in esso Egli si era astenuto da ogni Sua opera che aveva fatto (Gen 2,3)

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Le versioni senza glutine non sono mai belle come le sorelle maggiori originali, ma hanno sempre il loro perché.

Oggi il Club festeggia il secondo compleanno e ciascun tesserato ha potuto scegliere come festeggiarlo, ecco spiegato il motivo di cotanti dolci e ricette proposte in questi primi due anni. La mia personale scelta è caduta su una vecchia sfida del Mtc, poco prima che entrassi a farne parte: il pane dolce del sabato di Ele, che il Club ha riproposto in una circostanza particolare, e non proprio felice. Volevo riprodurlo senza glutine per un sacco di motivi, e per ricordarvi che se invitate un celiaco al vostro compleanno, abbiate la delicatezza di fargli trovare qualcosa di buono da mangiare insieme…

CREDIT MAI ESTEVE

Qui trovate il resto delle ricette scelte dagli altri membri del Club. Non dimenticate di andare a curiosare anche da loro!!

Eccovi la ricetta originale di Ele:

per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0*
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)

100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero
Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere** su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere l’uva passa sulle tre parti.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi “salsicciotti”.
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ripetere l’operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore. 
Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C
per circa 15-20 minuti.
*il mio è senza glutine, ho utilizzato un mix di farine per dolci gluten free; purtroppo il mio lievito non si è attivato del tutto e la lievitazione è andata peggio del previsto.
**Gli impasti gluten free sono molto appiccicosi, si lavorano male:vi consiglio di inumidirvi le mani con dell’acqua e aiutarvi con della carta da forno e delle spatole di silicone. Oppure limitate i liquidi anche se questo andrà a scapito della sofficità 😉
BUON COMPLEANNO CLUB!!!!

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Malfatti per il Redone di Marzo

ERANO CINQUE,

CINQUE COSI MALFATTI.

IL PRIMO …

…Esordisce così un libro per bambini, che si propone di”spiegare la diversità” tra gli esseri..ma più che ai bambini,oggi bisognerebbe spiegarlo agli adulti.

Però oggi, in realtà, vorrei presentarvi la ricetta per il REDONE di Marzo, scelta sempre da Salt is Essential, come la precedente che ha pure vinto (UAU)!

I Malfatti sono collocati dall’autore tra le prime pagine del libro, a sottolineare forse l’importanza della cucina italiana per questo chef…

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Ingredienti per 4 persone

4 cucchiai di trito di cipolla

10 g di burro

115 g di spinaci già puliti e senza gambi

340 g di ricotta fatta sgocciolare almeno due ore

55 g di Parmigiano grattugiato

1 uovo intero ed un tuorlo

1,5 g di noce moscata in polvere

1,5 g di buccia di limone grattugiata

4 cucchiai di farina 00 ed un po’ per spolverare l’impasto – per me gluten free

sale e pepe macinato al momento

Per la salsa

900 g di pomodori a pezzettoni

100 g di burro non salato

4 rametti di basilico

2 gocce di salsa al Tabasco

scaglie di Parmigiano per guarnire

olio d’oliva

Lasciate soffriggere la cipolla nel burro senza farla bruciare. Aggiungete gli spinaci e cuocete per pochi minuti fino a farli appassire. Regolate di sale e pepe, poi metteteli a scolare nello scolapasta per raffreddarli.

Tagliuzzate per bene il mix di spinaci e cipolla. In una ciotola capiente, unite la ricotta, il Parmigiano, l’uovo intero e il tuorlo, la noce moscata ed il limone. Per ultimi, aggiungete gli spinaci, poi mescolate delicatamente insieme alla farina fino ad ottenere un composto ben compattato.

Usate due cucchiai bagnati in acqua calda per arrotondare i malfatti. Adagiateli su un vassoio infarinato. Fate in modo che non si uniscano. Mette in congelatore per due ore.

Per preparare la salsa, scaldate i pomodori in una padella, aggiungete il burro 5 g alla volta. Pulite il basilico e metteteci le foglioline. Regolate di sale, pepe e Tabasco, poi fate andare per il tempo necessario.

Portate a bollore 4 litri d’acqua. Versateci dentro i malfatti. Quando risaliranno in superficie, dovranno cuocere altri 7 minuti. Tirateli fuori con un mestolo forato. Scaldate la salsa e metteteci sopra i malfatti. Guarnite con le scaglie di Parmigiano e spruzzate con dell’olio d’oliva.

la ricetta è

PROMOSSA

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NOTE MIE:

  • Permettetemi di iniziare con un mea culpa! Questa ricetta appartiene alla tradizione italiana, ma per la sottoscritta è la prima volta sia realizzarla, sia mangiarla! Shaun Hill dimostra ancora una volta di essere superlativo nel riconoscere il valore della tradizione italiana, pur occupandosi prevalentemente di cucina nell’area mitteleuropea…e per fortuna, direi!
  • Nel testo della preparazione di questa ricetta non c’è una parola fuori posto, non c’è un orpello, è tutto perfettamente spiegato, con maestria, tanto da portare per mano anche il più impreparato dei cuochi.
  • Le quantità sono perfette. Ho realizzato i malfatti grossomodo grandi come una noce e, lavorando con metà dose, ne ho ottenuti una ventina. Perciò direi che la dose intera può sfamare anche 5 o sei persone.
  • Ogni volta in queste ricette noto il meraviglioso equilibrio delle spezie, che, usate con queste misure,aggiungono il “quanto basta”, non coprono mai gli ingredienti principali, né eccedono, in qualche modo nel dare sapore. Insomma, ancora una volta, sembrerebbe una magia!

 


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Il mio pollo fritto all’infinito per Il Club del 27

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Febbraio quest’anno è interamente dedicato al Carnevale e perciò si potrebbe friggere ogni giorno…io però col fritto ho una relazione complicata, perciò potendo scegliere quando farlo, ho preferito aspettare l’appuntamento con il Club! Abbiamo potuto scegliere tra alcune ricette della sfida n.63-e forse non friggo da allora;-)

Perché ho scelto di eseguire la ricetta di Mai? Per il numero 8…sarà l’età del prossimo compleanno di mio figlio, a breve, e poi mi ha sempre affascinato il simbolo matematico di Infinito che è un 8 addormentato, non vi pare?

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Credit Mai Esteve #quelgrangeniodellaMai

Per completare il concetto matematico vi dirò di più: un insieme infinito e numerabile è indicato da una lettera ebraica Aleph  (\aleph ) e questo è un rimando alla persona che ci ha regalato la ricetta del coleslaw …che sicuramente conosceva l’alfabeto ebraico ❤

Michael.

E ora non posso che lasciarvi la ricetta di Mai, che io ho dovuto realizzare senza glutine. 

Trovate le altre bellissime ricette qui.

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LATTICELLO homemade allo zenzero

300 g latte parzialmente scremato

300 g yogurt magro

15 ml succo di limone filtrato

5 cm di zenzero

 

In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa.

Dividete il latticello in due recipienti, in uno adagiate 4 pezzi di pollo, devono essere il più coperti possibili. Versate il resto del latticello nell’altro recipiente, grattugiate lo zenzero e massaggiateci il pollo, poi versare il tutto dentro. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, ancora meglio se tutta la notte come ho fatto io.

 

POLLO FRITTO

Ingredienti per 4 pezzi di pollo con ossa e pelle

3 uova medie

100 g farina + mix di 8 spezie

100 g  Formenton otto file** + 25 g farina di mais + 1 cucchiaio di farina

sale

1,5 l olio evo per friggere

**per me Senza Glutine

 

mix di 8 spezie

1 cucchiaino abbondante di curcuma

5 grani di pepe nero

5 foglioline di curry

i semi di 5 bacche di cardamomo

mezzo cucchiaino di fieno greco

mezzo cucchiaino semi di senape

mezzo cucchiaino semi di coriandolo

mezzo cucchiaino semi di finocchio

 

In un padellino scaldare i semi di 5 bacche di cardamomo, il fieno greco, i semi di coriandolo e quello di finocchio. Scaldandoli lasciano andare gli olii essenziali e il sapore e profumo ci guadagna così come le loro proprietà benefiche. Trasferirle in un mortaio e pestarle aggiungendo il resto di spezie e un cucchiaino scarso di sale grosso. 

 

Sempre in un sacchetto alimentare, capiente, mescolateci la farina e il mix di spezie 

mettete due pezzi per volta di pollo, quello marinato allo zenzero, (lasciati sempre a scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora) e infarinateli agitando sempre il sacchetto finche la farina speziata si sia impregnata bene attorno a tutti i pezzi di pollo, se è necessario pressate bene. Poi scuoteteli eliminando così la farina in eccesso. 

Trasferite i pezzi di carne nell’uovo battuto e regolato di sale, se serve aiutatevi con una forchetta, dopodiché trasferiteli in un altro piatto, capiente, dove avrete mescolate le farine di mais più un cucchiaio di farina bianca. Passateli nella farina pressando nuovamente le carni coprendo così tutto il pezzo per bene. Una volta tutto panato procedete con la frittura.

Immergete 2 pezzi di pollo alla volta. Osservate sempre l’olio sia sempre a una temperatura adeguata. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, a me mi ci sono voluti 11/12 minuti di cottura, dovuto alla panatura robusta, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.

 

maionese alla curcuma pepe nero e senape:

1 uovo intero

300 ml d’olio di girasole

2 cucchiai di succi di limone

1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe qb

Versare tutti gli ingredienti nel frullatore tranne metà dell’olio. Cominciare a frullare a basa potenza e quando gli ingredienti si sono amalgamati cominciate a versarci il resto dell’olio a filo.

Insalata di patate:

3 patate medie bollite.

mezza cipolla rossa (che ho dimenticato di comprare e messo del porro)

un gambo di sedano

3 cetriolini sotto aceto + 2 cucchiai del loro liquido di conserva

2 cucchiai di maionese (fatta in casa)

1 cucchiaio di gin

un pizzico di sale e uno di zucchero

 

Tagliate le patate a dadi grossi irregolari, aggiungeteci il sedano tagliato a fette sottile una volta lavato e privo delle filamenta. Sbucciate la cipolla, ne serve la metta, ma anche un pò meno a secondo i gusti. tagliatella a fette sottile e aggiungete al resto assieme ai cetriolini anche questi fatti a rondelle sottili.

A parte mescolate i liquidi con la maionese e condite il tutto. Conservare nel frigo coperto. L’indomani è ancora più gustosa!

Coleslaw da qui

 

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