
Non vedevo l’ ora di andare al Cinema per godermi l’Odissea di Nolan, poi ho dovuto accendere il forno.
Sì, perché quando qualcosa mi ispira, inizio a immaginare come posso trasformarla in cibo, per non esserne sovrastata.
Un po’ come la Circe di Nolan, che più che sedurre, plasma i Greci giunti sull’isola, per farne carne da macello.
Però è stato Polifemo ad impressionarmi di più, questo smisurato produttore di formaggio, una montagna nuda e imberbe: una bestialità.
Così, senza troppi giri di parole o slanci da esperta cinefila, ho cotto la feta nelle foglie di fico, dopo averla cosparsa di origano, buccia di limone e polvere di petali di rosa. La cosa più buona che ho preparato negli ultimi mesi, escludendo la baklava (che però è un dolce).
Andare al cinema non è mai stato così produttivo, il resto è da bollettino della temperatura e che arrivi presto un po’ di fresco, perché accendere il forno in agosto è da matti.


















