GiocaSorridiMangia

Avventure di una mamma blogger


Lascia un commento

Buon compleanno al mio Blog!

compleanno blog

Happy birthday to YOU, blog!

Lo so, non è una torta di compleanno, è un lassi ovvero una bevanda molto dissetante di uso frequente in India, e che potrete preparare facilmente con dello yogurt bianco, acqua di rose, zucchero e latte (se siete tradizionalisti) acqua ghiacciata, se volete rompere con la tradizione, e poi tanto ghiaccio…. A presto con tante ricette gustose e storie di vita vissuta, la mia 😉


7 commenti

Buon compleanno Club del 27. Il mio pane dolce del sabato.

Il Signore benedisse il settimo giorno e lo dichiarò sacro perché in esso Egli si era astenuto da ogni Sua opera che aveva fatto (Gen 2,3)

IMG_20190322_153637

Le versioni senza glutine non sono mai belle come le sorelle maggiori originali, ma hanno sempre il loro perché.

Oggi il Club festeggia il secondo compleanno e ciascun tesserato ha potuto scegliere come festeggiarlo, ecco spiegato il motivo di cotanti dolci e ricette proposte in questi primi due anni. La mia personale scelta è caduta su una vecchia sfida del Mtc, poco prima che entrassi a farne parte: il pane dolce del sabato di Ele, che il Club ha riproposto in una circostanza particolare, e non proprio felice. Volevo riprodurlo senza glutine per un sacco di motivi, e per ricordarvi che se invitate un celiaco al vostro compleanno, abbiate la delicatezza di fargli trovare qualcosa di buono da mangiare insieme…

CREDIT MAI ESTEVE

Qui trovate il resto delle ricette scelte dagli altri membri del Club. Non dimenticate di andare a curiosare anche da loro!!

Eccovi la ricetta originale di Ele:

per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0*
2 uova grandi medie (circa 60-62 gr con il guscio)

100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero
Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere** su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere l’uva passa sulle tre parti.
Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi “salsicciotti”.
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Ripetere l’operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore. 
Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C
per circa 15-20 minuti.
*il mio è senza glutine, ho utilizzato un mix di farine per dolci gluten free; purtroppo il mio lievito non si è attivato del tutto e la lievitazione è andata peggio del previsto.
**Gli impasti gluten free sono molto appiccicosi, si lavorano male:vi consiglio di inumidirvi le mani con dell’acqua e aiutarvi con della carta da forno e delle spatole di silicone. Oppure limitate i liquidi anche se questo andrà a scapito della sofficità 😉
BUON COMPLEANNO CLUB!!!!

26804115_1666525040074871_376345731_n

 


5 commenti

Il mio pollo fritto all’infinito per Il Club del 27

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Febbraio quest’anno è interamente dedicato al Carnevale e perciò si potrebbe friggere ogni giorno…io però col fritto ho una relazione complicata, perciò potendo scegliere quando farlo, ho preferito aspettare l’appuntamento con il Club! Abbiamo potuto scegliere tra alcune ricette della sfida n.63-e forse non friggo da allora;-)

Perché ho scelto di eseguire la ricetta di Mai? Per il numero 8…sarà l’età del prossimo compleanno di mio figlio, a breve, e poi mi ha sempre affascinato il simbolo matematico di Infinito che è un 8 addormentato, non vi pare?

52653309_2216575311736505_4951360602317520896_n

Credit Mai Esteve #quelgrangeniodellaMai

Per completare il concetto matematico vi dirò di più: un insieme infinito e numerabile è indicato da una lettera ebraica Aleph  (\aleph ) e questo è un rimando alla persona che ci ha regalato la ricetta del coleslaw …che sicuramente conosceva l’alfabeto ebraico ❤

Michael.

E ora non posso che lasciarvi la ricetta di Mai, che io ho dovuto realizzare senza glutine. 

Trovate le altre bellissime ricette qui.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

LATTICELLO homemade allo zenzero

300 g latte parzialmente scremato

300 g yogurt magro

15 ml succo di limone filtrato

5 cm di zenzero

 

In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa.

Dividete il latticello in due recipienti, in uno adagiate 4 pezzi di pollo, devono essere il più coperti possibili. Versate il resto del latticello nell’altro recipiente, grattugiate lo zenzero e massaggiateci il pollo, poi versare il tutto dentro. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, ancora meglio se tutta la notte come ho fatto io.

 

POLLO FRITTO

Ingredienti per 4 pezzi di pollo con ossa e pelle

3 uova medie

100 g farina + mix di 8 spezie

100 g  Formenton otto file** + 25 g farina di mais + 1 cucchiaio di farina

sale

1,5 l olio evo per friggere

**per me Senza Glutine

 

mix di 8 spezie

1 cucchiaino abbondante di curcuma

5 grani di pepe nero

5 foglioline di curry

i semi di 5 bacche di cardamomo

mezzo cucchiaino di fieno greco

mezzo cucchiaino semi di senape

mezzo cucchiaino semi di coriandolo

mezzo cucchiaino semi di finocchio

 

In un padellino scaldare i semi di 5 bacche di cardamomo, il fieno greco, i semi di coriandolo e quello di finocchio. Scaldandoli lasciano andare gli olii essenziali e il sapore e profumo ci guadagna così come le loro proprietà benefiche. Trasferirle in un mortaio e pestarle aggiungendo il resto di spezie e un cucchiaino scarso di sale grosso. 

 

Sempre in un sacchetto alimentare, capiente, mescolateci la farina e il mix di spezie 

mettete due pezzi per volta di pollo, quello marinato allo zenzero, (lasciati sempre a scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora) e infarinateli agitando sempre il sacchetto finche la farina speziata si sia impregnata bene attorno a tutti i pezzi di pollo, se è necessario pressate bene. Poi scuoteteli eliminando così la farina in eccesso. 

Trasferite i pezzi di carne nell’uovo battuto e regolato di sale, se serve aiutatevi con una forchetta, dopodiché trasferiteli in un altro piatto, capiente, dove avrete mescolate le farine di mais più un cucchiaio di farina bianca. Passateli nella farina pressando nuovamente le carni coprendo così tutto il pezzo per bene. Una volta tutto panato procedete con la frittura.

Immergete 2 pezzi di pollo alla volta. Osservate sempre l’olio sia sempre a una temperatura adeguata. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, a me mi ci sono voluti 11/12 minuti di cottura, dovuto alla panatura robusta, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.

 

maionese alla curcuma pepe nero e senape:

1 uovo intero

300 ml d’olio di girasole

2 cucchiai di succi di limone

1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe qb

Versare tutti gli ingredienti nel frullatore tranne metà dell’olio. Cominciare a frullare a basa potenza e quando gli ingredienti si sono amalgamati cominciate a versarci il resto dell’olio a filo.

Insalata di patate:

3 patate medie bollite.

mezza cipolla rossa (che ho dimenticato di comprare e messo del porro)

un gambo di sedano

3 cetriolini sotto aceto + 2 cucchiai del loro liquido di conserva

2 cucchiai di maionese (fatta in casa)

1 cucchiaio di gin

un pizzico di sale e uno di zucchero

 

Tagliate le patate a dadi grossi irregolari, aggiungeteci il sedano tagliato a fette sottile una volta lavato e privo delle filamenta. Sbucciate la cipolla, ne serve la metta, ma anche un pò meno a secondo i gusti. tagliatella a fette sottile e aggiungete al resto assieme ai cetriolini anche questi fatti a rondelle sottili.

A parte mescolate i liquidi con la maionese e condite il tutto. Conservare nel frigo coperto. L’indomani è ancora più gustosa!

Coleslaw da qui

 

26804115_1666525040074871_376345731_n


12 commenti

Celeriac Puddings per il REDONE di Febbraio.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Se il sale perde il suo sapore, con cosa lo si salerà? Mt 5,13-16

E, ancora, un uomo ha tre figlie. Interrogatele su quanto lo amassero, solo due superarono l’esame. La terza, ahimè, rispose di amarlo come il sale. Diseredata e allontanata dalla casa paterna, visse di affanni presso una famiglia di locandieri. Quando un giorno un principe bussò alla locanda per chiederla in sposa, fu festa grande. Il racconto Yiddish narra poi le nozze, cui prese parte quel padre, ignaro di essere al matrimonio della figlia. Dopo un intero banchetto fattogli gustare senza sale, la figlia ottenne  non solo il suo personale riscatto, ma anche il giusto riconoscimento del suo forte amore verso chi l’aveva disprezzata.

Due religioni a confronto? NO.

Solo un’introduzione alla ricetta di oggi, tratta da SALT is essential di Shaun Hill, chef dall’esperienza pluriennale. Ho acquistato recentemente questo libro, dopo averlo scelto da qui e oggi partecipo al REDONE di Febbraio con una ricetta che mi ha dato molta soddisfazione.

Celeriac puddings with wild mushrooms – Puddings di sedano rapa con funghi selvatici

1 sedanorapa medio pulito (circa 550 g)

150 ml double cream

2 uova

1 cucchiaino di crema al rafano

350 g di funghi selvatici

50 ml di olio d’oliva e un po’ per ungere

100 ml di  vino bianco

Sale e pepe nero macinato al momento

 

Preriscaldate il forno a 160 °C.

Affettate e lessate il sedano rapa fino ad intenerirlo. Non preoccupatevi se perderà colore. Sgocciolatelo, e lasciatelo raffreddare. Frullatelo  insieme alla crema, le uova, il rafano e regolate di sale.

Disponete i ramekin e rivesti teli con della carta da forno e dell’olio. Versate il composto ottenuto colmando tutto lo stampo, dal fondo fino alla superficie.  Posizionate i ramekin dentro una teglia per metà riempita d’acqua bollente per almeno 20 minuti, poi infornate per il tempo necessario. Provate la cottura con una leggera pressione dei polpastrelli su uno dei puddings.

Per preparare la salsa, friggete delicatamente i funghi nell’olio. Trasferiteli su della carta assorbente, poi aggiungete nel padellino dove li avete cotti, il vino. Regolate di sale e, prima di frullare, aggiungete l’olio che vi sarà avanzato. Frullate. Capovolgete i puddings su dei piattini caldi.

Tamponate eventuale liquido in eccesso, poi guarnite con i funghi e condite con la salsa calda.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

NOTE

  • Questa ricetta viene introdotte dall’autore con un appello al nostro “senso pratico” a cominciare dalle quantità. Infatti il sedano rapa va acquistato intero e nel mio caso pesava 550 g, pulito. Ho pensato di ridurre leggermente solo di 25 g la quantità di crema (double cream), che restando un ingrediente sempre difficile da reperire, ho sostituito con della panna piuttosto grassa.
  • I ramekin che ho utilizzato io sono 4 stampini originale per puddings, che, onestamente, non ho rivestito conla carta da forno, ma semplicemtente unto con un po’ d’olio, certa del fatto che sarei riuscita a sformare, senza deformare troppo i puddings. Confermo la porzione per 4, indicata nel testo.
  • Questa ricetta è una magia, tutto si incastra perfettamente, se ci si affida al senso pratico!
  • I funghi impiegati dall’autore sembrano essere dei cardoncelli, ma io ho ripiegato sui dei porcini secchi. Dopo l’ammollo,li ho asciugati e passati nella farina di riso, prima di friggerli. Non era  specificato, ma in virtù di quel senso pratico….

la ricetta è PROMOSSA

ma non bisogna mai sottovalutare le semplicità apparenti (e non solo in cucina).


13 commenti

Zucca ripiena alla Persiana per il Club del 27

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La cucina Orientale ha sempre esercitato su di me un grande fascino al punto che appena sono state proposte le ricette di Gennaio, nel nostro Club del 27,non ho avuto dubbi e ho scelto questa ad occhi chiusi!Vi basterà avere a disposizione delle zucche adatte ad essere ripiene, la varietà migliore è quella “acorn” ma tutto sommato servirà solo da contenitore per cuocere la carne, di agnello o vitello, secondo il vostro gusto.

Qui trovate tutte le proposte del mese!

Banner Credit Mai Esteve

Ingredienti per 4 persone

2 zucche tagliate a metà per la lunghezza e svuotate

3 cucchiai d’olio d’oliva

sale Kosher

pepe macinato al momento

655 g di carne macinata di agnello o vitello

1 limone e mezzo (zeste)

1/2 cipolla gialla

3 spicchi d’aglio grattugiati

3 cucchiai di prezzemolo tritato

3 cucchiai di menta fresca e altre foglioline per guarnire

1 cucchiaio di cumino in polvere

1 cucchiaio di coriandolo in polvere

una punta di cucchiaino di cannella in polvere

185 g di yogurt bianco da latte intero

1 cucchiaio e mezzo di succo di limone spremuto al momento

30 g di chicchi di melagrana (per me melassa di melagrana)

 

Preriscaldate il forno a 200°C. Foderate il vostro vassoio con carta da forno.

Posizionate le vostre mezze zucche con la concavità rivolta verso l’alto, nel vassoio foderato. Ungetele sia all’interno che all’esterno con 2 cucchiai di olio e condite le cavità con sale e pepe. Cuocetele per mezz’ora fino ad ottenere un colore dorato ed una tenera consistenza.

In una ciotola, mescolate la carne trita, le zeste di limone, cipolla, aglio, prezzemolo, menta e le altre spezie in polvere (cumino, coriandolo e cannella), con l’olio avanzato.

A parte, in un’altra ciotolina, unite il succo di limone e parte della menta avanzata. Regolate di sale e pepe. Aggiungete la salsa allo yogurt sul ripieno,insieme a dei chicchi o melassa di melagrana, qualche fogliolina di menta fresca e servite.

 

 


2 commenti

Marmelade meatballs with cider vinegar glaze per il Redone di Gennaio

da Dinner – Changing the game

di Melissa Clark

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il primo post del Nuovo Anno è per il Redone!!!

La ricetta che ho scelto è un’esplosione di gusto e di insospettabili ingredienti.

Guardatevi bene dal rivelarli prima dell’assaggio, ai vostri ospiti: il pregiudizio, si sa, è duro da sconfiggere…lasciate che sia l’esperienza a dare prova della bontà di questo piatto.

a2bredone

per 3/4 porzioni
trad Stefania Orlando
circa mezzo kg di manzo macinato, non troppo magro
25 g di panko (*)
4 filetti di acciuga sott’olio, tritati
2 cipollotti, sia la parte verde che la bianca, tritati
un uovo, leggermente battuto
un cucchiaino di sale
uno spicchio d’aglio, grattugiato su una grattugia Microplane o tritato
un cucchiaino di zenzero fresco tritato
la punta di un cucchiaino di pepe nero macinato al momento
un pizzico di all spice (pimento, pepe garofanato)
110 g di marmellata d’arancia (se ha pezzi molto grossi meglio tritarli),
un cucchiaio di aceto di mele
un cucchiaio di salsa di soia
1/4 di cucchiaino di peperoncino secco
erba cipollina, per guarnire (facoltativa)

-Sistemare una delle grate del forno almeno almeno dieci centimetri dalla fonte di calore ed accendere il grill.

– In una ciotola capiente mescolare la carne, il panko *(la mia versione gluten free prevede un mix per panatura specifico per sostituire il panko), le acciughe, i cipollotti, l’uovo, il sale, l’aglio, lo zenzero, il pepe e l’all spice amalgamando bene.

– Formare con il composto delle polpette da circa tre centimetri l’una. A questo punto possono essere messe in frigo, coperte, anche per una notte, invece che essere subito cotte.

– Sistemare le polpette su una teglia a circa almeno due centimetri l’una dall’altra e cuocere sotto il grill finchè saranno dorate e cotte anche all’interno, 5 o 7 minuti.

– Nel frattempo mettere in un pentolino la marmellata, la salsa di soia, l’aceto, il peperoncino e portare il tutto a leggera ebollizione.

– Appena le polpette saranno cotte spennellarle con la glassa preparate e rimetterle sotto il grill finchè la glassa farà le bolle sembrando quasi caramellata, ci vorranno due minuti al massimo.
Servire subito, volendo spolverizzandole con erba cipollina.

NOTE MIE

  1. Non va da sè che il grill si accenda senza impostargli una temperatura. Il mio forno è meno evoluto di quello di Melissa e Stefania e ci ho messo mezz’ora ad accorgermene. Ad ogni modo, alla fine ho impostato a 180°C, ma ho dovuto allungare i tempi di cottura indicati.
  2. La mia versione è gluten free, non c’è il panko, ma un mix ad hoc. Inoltre bisogna controllare l’etichetta di altri ingredienti a rischio, come la salsa di soia.
  3. La marmellata è home made prodotta con arance del posto.
  4. Ho provato anche una versione con salmone affumicato(a casa bruciata, mettici fuoco), ma non è al pari dell’acciuga e come gusto e come effetto sorpresa!
  5. Ho rispettato il tempo di riposo in frigo, ma non saprei dire se aggiunge un twist o se è solo pigrizia; in effetti, una volta che ti metti a far polpette, poi non vedi l’ora di mangiarle.
  6. La cottura al forno ci ha soddisfatti tanto quanto. Nel dopo feste è un ottimo metodo per alleggerire il fegato ed il pancreas.
  7. L’erba cipollina non l’avevo in casa, ma se la Clark dice che è facoltative, le credo sulla parola!

PROMOSSA


Lascia un commento

Grissini senza glutine ai semi di sesamo e tahini per un’estate stuzzicante.

IMG-20180715-WA0014

La tahini è magica, o comunque ha a che fare con i legami, nel bene e nel male. Tempo fa, cioè lo scorso inverno, ne ho preparata un po’ in casa con dei buoni semi di sesamo. Oggi torna di nuovo sulla mia tavola estiv, per festeggiare i legami di famiglia, quelli che le distanze non separeranno mai. Non solo. Evidentemente la tahini è anche contagiosa, perché mentre realizzavo questi grissini senza glutine, ieri sera in terrazzo, avevo un pezzo della famiglia con gli occhi puntati addosso, incuriositi e piacevolmente coinvolti, tanto che hanno avuto lapazienza di aspettare le due infornate non solo per poterli gustare, ma anche gioire con me del bel risultato e fotografarli in maniera eccellente! Ringrazio Giusy – la mia cugina “sorella”- per l’entusiasmo come sempre coinvolgente e per la sua presenza immancabile ogni estate in mezzo a noi.

INGREDIENTI

250 g di farina senza glutine
125 ml di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di lievito di birra disidratato
2 cucchiai di tahina**
2 cucchiai di miele
1 cucchiaio di olio di semi
1/2 cucchiaino di sale
semi di sesamo ErbaVita qb

*il procedimento è quello usato da Alice

Setacciate la farina, il lievito per torte salate e il sale in una ciotola.
Mettete l’acqua appena tiepida in una ciotola capiente, unite il lievito di birra, mescolate appena con una forchetta e fate riposare 10-15 minuti.
Unite la tahina, il miele e l’olio nella ciotola con l’acqua e amalgamate. Unite la farina a poco a poco, incorporandola con una forchetta e impastate per pochi minuti.
Mettete l’impasto in una ciotola pulita, unta d’olio, copritelo con pellicola a contatto e fate lievitare nel forno spento, appena tiepido, per circa 2 ore o fino al raddoppio del volume.
Trascorso questo tempo, stendete l’impasto su un piano leggermente infarinato, aiutandovi con un matterello, fino a formare un rettangolo di circa 20 x 20 cm.
Spennellate con acqua e cospargete con i semi di sesamo.
Tagliate i grissini (circa 1 cm di larghezza, quindi ne verranno una ventina) e disponeteli su una teglia foderata di carta da forno. Fate lievitare altri 15 minuti.
Cuocete a 170°C per circa 20-25 minuti.

**Come fare la tahini in casa qui.

Per altre ricette col sesamo vi propongo questo articolo.