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Avventure di una mamma blogger


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Prove d’autunno. Una torta senza glutine al cacao.

2016-10-29

Oggi vi lascio la mia ricetta per una torta senza glutine al cacao e pere.L’ideaoriginale è di Giulia Scarpaleggia del blog Jul’sKitchen.

Ingredienti

3 uova

120 g di zucchero di canna

110 ml di olio evo

45 g di cacao amaro in polvere

120g di mix di farine senza glutine

un pizzico di bicarbonato

cannella

2 pere

Pulire e tagliare le pere, una a cubetti e una a listarelle, tenerle da parte. lavorare le uova con lo zucchero e aggiungere l’olio, continuando a lavorare con una frusta. In una seconda terrina, unire la farina, il cacao, il bicarbonato e la cannella. Versare la seconda terrina nella prima e amalgamare bene. Aggiungere all’impasto le pere a cubetti.

Imburrare uno stampo (diametro 20 cm) e versare l’impasto ottenuto. Disporre le pere a listarelle sopra l’impasto cercando di formare una geometria circolare. Infornare a 190°C per almeno 45 minuti. Far raffreddare del tutto prima di affettarla.

 

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(My) Family Tapas. Tris mediterraneo di terra e di mare per l’MTC 60.

 

 

L’Autunno avanza dove vuole o dove capita, ma qui tarda ad arrivare, confondendo ritmi circadiani e guardaroba improbabili. Lo capisci osservando i piedi, che non mentono mai. Taluni coperti e costretti dentro prematuri stivaletti, altri ancora gaudenti della manciata di ossigeno ed esposti in sandali colorati di ricordi estivi. E le mezze stagioni non esistono più. Per i disturbi del sonno, invece, Passiflora ed Escolzia, insieme a Melissa e Biancospino, saranno un buon rimedio. Il Miglio gioverà alla chioma, magari mixato al Capelvenere. Tutto buono quel che nasce dalla terra, per non parlare dei doni dell’Oceano-mare.

Oggi sono entrata in cucina con questi pensieri, ma c’è un motivo. C’è una puntualità in tutto questo disordine. E’ l’MTC, il numero 60! E c’è lei, la vincitrice della scorsa edizione, Mai. Già, non vi ho ancora detto la ricetta della sfida … perché non è solo una ricetta, ma ben tre, e devono quantomeno avere un tema di fondo. E’ stato questo il (mio) problema. Il tema. Tra i tanti possibili, non me ne piaceva nessuno. Le tre ricette dovevano esser rappresentate nei tre “modi” diversi in cui si preparano le tapas, tapa da mangiare con le posate, pincho da servire con lo stuzzicadenti e montadito da servire su del pane o succedanei. Facile? Per niente. Ma quando il gioco si fa duro, si sa… ci si butta.

Ad ogni modo, pian pianino, si è fatta avanti l’idea di fondo, Noi. Noi tre, la nostra famiglia. Ho scelto un piatto per ognuno, che avesse in sé qualcosa di noi (Taranto per mio marito, delle lumachine “fuori stagione” per il mio “fastidioso” autunno, e la frisellina senza glutine per il nostro ometto, scorza dura e cuore tenero).

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F O R – H I M:”Tapas” Cozze tarantine gratin senza glutine

500 g di cozze tarantine

aglio q.b.

prezzemolo q.b.

acqua di cottura filtrata

50 g di Parmigiano grattugiato

100 g di pan grattato senza glutine

Lavare e pulire bene le cozze con l’aiuto di una retina in acciaio. Farle aprire su fuoco lento, mettere da parte l’acqua fuoriuscita e staccare il guscio in più. Fare un battuto d’aglio e prezzemolo e aggiungere l’acqua precedentemente messa da parte e filtrata. Aggiungere il formaggio e il pangrattato. Riempire le cozze ad una ad una e stendere su una teglia rivestita con carta da forno. Infornare a 165 °C per almeno 10 minuti. Servire calde.

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F O R-H E R : “Pincho” Lumache all’alloro

500 g di lumache

1 cipolla

tre foglie di alloro secco

olio evo

pepe nero q.b. / origano

75 ml vino bianco o rosato

Lavare molto bene le lumache, privandole della loro “panna” e risciacquarle. Sbollentarle in acqua tiepida e trasferirle in una pentola dove avete fatto andare l’olio con la cipolla e l’alloro. Fatta imbiondire la cipolla, aggiungere le lumache, regolare di sale e aggiungere il pepe e/o l’origano (per me entrambi). Dopo averle fatte asciugare della schiumetta, versate il vino. Dopo almeno mezzora  di cottura, fate asciugare a fiamma viva e servite. Mangiare con l’aiuto dello stuzzicadenti, anche se per bon-ton bisognerebbe avere l’apposito strumento (mai pervenuto a casa mia).

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F O R-CHILDREN: “Montadito” Frisella senza glutine al pomodoro

200 g di mix senza glutine per circa 20 friselline

acqua q.b. (almeno 140 g)

pomodoro Piccadilly

olio evo

[Le friselle sono un nostro tipico pane secco, ma diffuso un po’ in tutta Italia. Abbiamo dovuto inventare una versione senza glutine, complice la nonna, quando è arrivata la diagnosi di celiachia a nostro figlio, ecco perché l’ho scelta per rappresentare lui nella nostra famiglia. Non so se esista un vero disciplinare, ma è una procedura che conosciamo bene].

L’impasto di acqua e farina ( g f per noi) deve avere di una certa consistenza per poter essere arrotolato su se stesso, non troppo molle! Le prepariamo in forno, ma a mezza cottura vanno “strozzate” con uno spago e rimesse a cuocere. Dosi e tempi sono davvero variabili, dipende da molteplici fattori. Il condimento è quello più adatto ad un bambino, il pomodoro fresco, l’olio evo e un pizzico di sale.

[Testo e food stylist S. Conte – Ph A. Longo]

 

Con questo tris

partecipo al MTC 60

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Tempo di Giuggiole e clima da Strudel.Ecco la ricetta gluten free.

Vacanze agli sgoccioli, anzi, diciamo la verità…vacanze finite. Già, ma non è detto che il rientro alla routine sia poi così male! Il clima già autunnale aiuta e invoglia a stare di più in cucina, pensare a ricette che possono tranquillamente andare nel forno e utilizzare ingredienti di “transizione” … di stagione ma non troppo. Le giuggiole, per esempio. Frutto tanto antico quando dimenticato, che non ha trovato accoglienza nella produzione estensiva, ridotto a pianta ornamentale sebbene abbia una storia millenaria, annoverato anche tra i frutti che la fitoterapia e la medicina popolare hanno sempre utilizzato per le proprietà benefiche per l’apparato respiratorio… Vi lascio ingredienti e ricetta, a noi è piaciuta molto questa versione di strudel, ispirata al ricettario indubbiamente vintage del signor Fischer…rivisitata in versione gluten free e fotografata per voi.

Buon appetito!

  • Per la pasta:

500 g di farina senza glutine

90 g di burro

30 g di lievito di birra fresco

1/8 di l di latte

2 tuorli

1 uovo intero

50 g di zucchero

latte q.b.

1 pizzico di sale

farina per spianare l’impasto

1 tuorlo frullato con 2 cucchiai di latte per spennellare

  • Per il ripieno:

240 g di semi di sesamo macinati*

150 g di giuggiole denocciolate e cotte al vapore

200 ml di latte

80 g di zucchero

2 cucchiai di miele morbido (facoltativo)

20 g di burro

zenzero grattugiato**

cannella in polvere

[Nella versione classica *semi di papavero e **scorza grattugiata di limone]

  • Nell’esecuzione dello strudel in foto le dosi riportate sono state ridotte a 1/3 😉

Lavorate il burro e la farina a parte, aggiungendo il lievito dopo averlo sciolto in poco latte. Unite i tuorli e l’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale e del latte, fino ad ottenere un impasto che si stacchi dalla terrina. Continuate a lavorare l’impasto fino alla comparsa delle prime bolle d’aria, copritelo e lasciatelo lievitare.

Denocciolate le giuggiole e disponetele nella vaporiera per la cottura. In un altro pentolino mettete a scaldare gli altri ingredienti del ripieno ad eccezione del miele. Dopo aver portato ad ebollizione, fate raffreddare. Aggiungete miele (in questo caso facoltativo, io non lo ho aggiunto) e giuggiole.

Tornate a lavorare l’impasto sulla spianatoia, ottenendo una sfoglia di circa 1 cm. Stendete il composto su 2/3 della superficie, arrotolate con cautela, aiutandovi con un canovaccio e trasferite su una teglia rivestita di carta da forno, dove lascerete ultimare la lievitazione.

Preriscaldate il forno a 180°C, spennellate  con del tuorlo d’uovo o del latte e cuocete per 35-40 ‘.


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TORTA RUSTICA ALLA ZUCCA E RICOTTA

Ispirata da Coccola Time ho voluto anch’io cimentarmi con la zucca in questo autunno un po’ bizzarro che non ha ancora deciso esattamente cosa fare…e tanto per raccontarvi una stranezza, il mio cotone è fiorito in anticipo di una stagione, appunto…

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Ma tornando alla zucca, ecco gli ingredienti:

Per la “crosta”:

  • 2 patate lesse
  • 250 g di amido di mais
  • 20 g di lievito di birra
  • sale q.b.
  • 150 g di acqua a 37°C

Per la farcitura:

  • 300 g zucca gialla
  • 300 g ricotta mista di giornata
  • 1 uovo bio
  • sale q.b.
  • cipolla bianca
  • olio e.v.o.
  • noce moscata

Far lievitare l’impasto 2 ore e nel frattempo preparare il ripieno, cuocendo la zucca tagliata a dadini in olio e cipolla, salare e far riposare.

Dopo aver unto una pirofila da forno con l’olio, foderarla con la pasta lavorata al mattarello, bucherellare il fondo con una forchetta.

Frullare la zucca, unire l’uovo, la ricotta e la noce moscata, amalgamare bene e farcire. Ricoprire la farcitura con l’impasto avanzato ( e precedentemente diviso a metà e messo da parte), bucherellare e infornare a 200°C in forno preriscaldato per 70 minuti circa.

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Gnam!