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Avventure di una mamma blogger


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Pasta Roux alle tre farine gluten-free con ricetta per mini quiche di cavolfiore alla curcuma.

Oramai considero un privilegio quello di poter partecipare alla sfida mensile del MTC…e credo di dovermi in qualche modo giustificare con la squadra, perché propongo delle foto sempre più scadenti (non che io sia mai stata bava in questo step) e le idee possono sembrare poco originali, ma succede che negli ultimi tre mesi ci sono stati cambiamenti nella mia vita lavorativa e il tempo a disposizione è sempre troppo poco. La priorità, per me, rimane la stessa: mio figlio – come per tutte le mamme, del resto!!! Perciò quando rientro a casa sono tutta per lui e se decide di rovinarmi il set o giocare con la fotocamera, io mi adeguo e utilizzo lo smartphone che ancora regge … il resto è storia di tutti i giorni.

***

La sfida n. 46 prevede una base di pasta Roux, su proposta di Elisa Baker del blog Cuocicucidici , con  appareil  salato a base di panna e uovo. Essendo le mie proposte tutte gluten free, ho pensato (dando anche fondo alla dispensa) ad una mini quiche  a base di farina di quinoa, riso e teff rossa.

La primavera è alle porte, insieme alla Pasqua, perciò questa ricetta mi dà l’occasione di provare il menù del Lunedì di Pasquetta, che inaugura, di solito, la stagione dei pic-nic.

Ecco perché vi propongo la mia quiche in formato mini e vi suggerisco di incartarle una per una in fogli di carta colorati che una volta fuori casa, potrete scartare e gustare su un prato o in riva al mare. Queste idee mi hanno ispirata in questi giorni ed è il mio augurio per voi. E’ ancora tempo di auguri, infatti, da queste parti!!! Mio figlio compie QUATTRO anni e poi si festeggiano anche i papà…e, se la memoria non mi inganna, compie gli anni anche la mia blogger preferita, Annamaria Pellegrino(diciamolo!!!)

Perciò, auguri, auguri e ancora auguri 😉

Tornando alla mia modesta ricetta, per il ripieno ho usato del cavolfiore bianco e un pizzico di curcuma.

Ingredienti per la base

100 g farina di quinoa

50 g farina di riso

50 g farina di teff rossa

1 cucchiaino di gomma di xantano

125 g di burro a dadini

1 uovo

½ cucchiaino di sale

un pizzico di zucchero

un cucchiaio di latte freddo

“Versate la/le farina/e a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.

Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.

Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.

Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.” 

NB Io ho utilizzato l’impasto dopo 48 ore, era diventato molto più omogeneo rispetto all’impasto appena fatto che vi ho mostrato in foto.

 

Ingredienti per il ripieno

½ cavolfiore bianco

acqua per la bollitura

sale q.b.

2 tuorli

75 ml panna fresca

un pizzico di curcuma

Pulire e tagliare le cimette di un cavolfiore, mettere a lessare in acqua salata.Colare e far raffredare. Schiacciare le cimette cotte con i rebbi di una forchetta  e aggiungere la panna, il turlo d’uovo e un pizzico di curcuma, lavorando l’impasto fino ad ottenere una crema omogenea. Utilizzarlo come ripieno dopo aver effettuato una prima cottura in bianco del guscio di pasta brisee.

Per ultimare la cottura (a 170°C) ricoprire con un altro strato sottile di pasta e spennellare con del latte.

Con questa ricetta partecipo al MTC 46

perché oggi è un giorno speciale!

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I dì di festa …ricette dolci per carnevale e dintorni.

Coincidenza vuole che si susseguano due post compleannosi, ma questa volta è per farmi gli auguri da sola!

Ebbene si,oggi compio gli anni e ho deciso di festeggiare con un post semplice semplice, diretto, breve e brioso, insomma tutte qualità che mi rappresentano bene…e lo faccio con una ricetta ovviamente gluten free…solo che sono incerta sul nome perché io le ho sempre chiamate chiacchere ma la signora Moroni del tubo catodico le vuol chiamare frappe…chiamiamole come più ci piace, certo è che sono buonisimme e la versione senza glutine nulla ha da invidiare a quelle glutinose. Invece il pagliaccetto in foto è un lavoretto del mio ometto, bello vero?

Ingredienti per un vassoio grande

150 g farina senza glutine

1 tuorlo

un pizzico di sale

1 cucchiaio di zucchero semolato

buccia e succo di limone

30 g burro

latte se necessario (o liquore o vino bianco) q.b.

olio di semi di girasole per friggere

zucchero a velo senza glutine per decorare

Disporre la farina su una spianatoia e procedere come al solito,aggiungendo il tuorlo,l o zucchero e il burro a dadini. Aggiungere un pizzico di sale e continuare a lavorare l’impasto, fino ad ottenere un panetto morbido.

Bagnare con un po’ di succo di limone e grattugiarne anche la buccia.

Se occorre, bagnate con del latte, come ho fatto io, se invece i dolci sonodestinati agli adulti si può usare vino o un liquore al limoncello.

Stendete con un matterello e ritagliate dei rettangoli di pasta oppure altre forme, triangoli e rombi. Potete effettuare dei taglietti al centro di ogni forma e farvi ripassare all’interno una parte della figura.

Proseguite con la frittura, ma poche forme alla volta, che lascerete asciugare su della carta assorbente prima di sporre su un vassoio e spolverare con lo zucchero a velo.

Buone da gustare anche nei giorni seguenti.

Buon carnevale e alla prossima.


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Io il tè (Matcha) non lo bevo…ci preparo un bel gelato!

Ne avrei tante da raccontare sul tè Matcha...la cosa certa è che esiste (questa ve la spiego in un altro post)!

Non è l’invenzione di qualche blogger radical chic.

Per ora son riuscita a reperire quello in foglie, che è una miscela di tè Giapponese (ovviamente) misto a del riso tostato. Esattamente vi sto parlando di questo, anche se mi secca far pubblicità gratuita O.o

In questi giorni sono presa dall’organizzazione di un corso di naturopatia …niente a che fare con il tè…ma se è vero che il tè appartiene ad una cultura millenaria e a luoghi lontanissimi da quelli del Vecchio Continente, allora le due cose, corso di naturopatia e tè, si incontrano in quei due grandi principi dello Yin e Yang della filosofia Zen e della medicina orientale tradizionale. Giovedì pomeriggio si parlerà di Energia e Benessere, in una location immersa nella natura.

Sono entusiasta. Se qualcuno volesse aggiungersi, il posto c’è!

Come ho scritto nel titolo, io il tè Matcha non lo bevo, il profumo mi ricorda la paglia, non saprei. Ma ho fatto un gelato di cui non potevo non parlarvi, anche perché è stato facile! A voi provarci 😉

Ingredienti

2 cucchiaini di tè verde Matcha

2 tuorli d’uovo bio

60 g di zucchero  bianco semolato

200 ml di panna da montare

Procedimento

Se non avete il Chansen, il famosissimo frustino in bambù per preparare il tè verde Matcha, tranquilli, utilizzate la frusta con cui montate gli albumi, come ho fatto io, e in 50 ml d’acqua tiepida (non bollita) versate i cucchiaini di tè, agitando con il frustino. (E’ divertente). A parte, lavorate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete la bevanda al composto, dopo averla filtrata e fatta raffreddare.

Montate la panna a parte, aggiungetela al composto ben amalgamato. Trasferite il tutto in una vaschetta in plastica a chiusura ermetica e mettete in freezer. Potrebbero bastare tre ore prima di servire, ma io l’ho lasciato in freezer tutta la notte.

Devo dire che il risultato è sorprendente e molto chic…invece i vostri radicali liberi vi abbandoneranno molto presto!

Baci.

PS. Il mio BLOG compie un anno (sempre giovedì). Ho in programma una torta..se non dovessi riuscire a postarla in tempo, mi fareste ugualmente gli auguri?

Alla prossima.