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Avventure di una mamma blogger

Canederli “senza glutine” al formaggio Fontal e farina di Quinoa. Cucina del riciclo,ma non troppo.

9 commenti

Una ricetta a base di pane raffermo, a casa nostra, è tutto dire…è ormai più di un anno che il pane lo si fa noi, anzi, “lui”…ovvero lo sposo. Perché il pane senza glutine comprato in farmacia a noi proprio non piace….

Ma, procediamo con un po’ di ordine. Lo sposo è mio marito, ovviamente, che si dedica alla preparazione del pane quasi ogni giorno. Il celiaco è il nostro bimbo, ma forse ve lo avevo già detto.

I canederli, invece, nessuno qui, a Sud, li aveva mai visti…se non diversi anni fa, quando i miei genitori ospitarono una ragazza friulana, che “regalò” a mia mamma la ricetta dei canederli allo speck, ricetta andata perduta, di cui abbiamo solo una vaga memoria.

Per tutti questi motivi – e ve l’ho fatta breve- parteciperò alla sfida n.44 del MTC con una ricetta che ricalca quasi in tutto quella di Monica,che, anzi, ringrazio di cuore per la generosità e semplicità con cui l’ha condivisa!!! Le variazioni fanno parte del “riciclo”, per la serie “svuotiamo il frigo”. Non chiedetemi come il Fontal -prodotto non locale qui a Sud- si sia trovato lì per caso, ma da quando la spesa la fa lui, succede anche questo. Le spezie, quelle no, quelle le recupero io (sarà che nel frattempo ho pure aperto un’erboristeria? ma questa è un’altra storia!!!).

PANE gluten free home made*

21 g olio evo

5 g sale fino

18 g lievito di birra

300 ml acqua tiepida

500 g di preparato per PANE E FOCACCE SENZALTRO

*le indicazioni per la realizzazione di questo pane sono frutto del lavoro del Laboratorio Benincasa che ringrazio nella persona del dr. Francesco.

Versare il preparato a fontana sulla spianatoia. In una ciotola far sciogliere il lievito con parte dell’acqua tiepida ed aggiungerla alla farina,quindi iniziare ad impastare energicamente, aggiungendo gradualmente l’acqua, fino al completo assorbimento. Aggiungere olio e sale e impastare finché non risulterà una massa liscia ed omogenea. Dopo un’ora di lievitazione in un canovaccio, riscaldare il forno a 250°C per 10 minuti.

Inserire nel forno una ciotolina con dell’acqua, infornare il pane,mgari avendolo spennellato con latte o olio ( io non l’ho fatto) e cuocere per 20/25 minuti a 250°C.

Canederli al Fontal e Quinoa

-300 g pane senza glutine home made raffermo, a dadini -1cm max-;

-200 ml latte intero;

-2 uova;

-40 g parmigiano grattugiato;

-200 g formaggio Fontal;

-1 cucchiaino raso sale fino;

-1 pizzico pepe nero macinato;

-1 pizzico noce moscata;

– 1 galletta di riso sbriciola

-1 cucchiaio colmo di farina di Quinoa.

Per il procedimento vi rimando alla ricetta della sfida perchè il pc stasera non collabora e sarà un’impresa finire di scrivere questo post.

Mi resta da raccontarvi come ho cotto i suddetti canederli, ed ecco: ho preparato un brodo speziato alle carote, che poi ho filtrato e messo da parte per farne una “crema” da utilizzare per un secondo passaggio in forno.

Ingredienti per il brodo:

150 g di carote

1/2 cipolla bianca

2 patate

1 cucchiaio di olio evo

1 litro d’acqua

sale q.b.

1 cucchiaino di noce moscata

1/2 cucchiaino di zucchero nero del Perù

cannella in polvere

 

Lavare e pulire carote e patate, tagliarle a pezzi e mettere in pentola con l’acqua, il sale, la cipolla e le spezie. Far cuocere per almeno 45 minuti. Filtrare le verdure e metterle da parte, utilizzare il brodo ottenuto per la cottura dei canederli. Successivamente frullare le verdure, ottenendo una salsina che utilizzerete per ricoprire i canederli  prima della cottura al forno, a 180°C per 10 minuti.

Servite caldi e buon appetito.

Con questo piatto di canederli

partecipo

tra mille difficoltà

alla sfida n.44 del MTC

perchè non me la perderei

per niente al web!!!

mtc 44

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Autore: Sonia C.

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore (Paul Eluard)

9 thoughts on “Canederli “senza glutine” al formaggio Fontal e farina di Quinoa. Cucina del riciclo,ma non troppo.

  1. Eccomi qui!
    Ammiro moltissimo chi soffre di celiachia (o comunque deve cucinare per celiaci) e riesce a realizzare il pane con la P maiuscola.
    Il fontal è uno tra i formaggi a pasta semidura che più apprezzo abbinato a composte delicate, ma al contempo amo la sua capacità di essere buono in qualsiasi forma e consistenza.
    Lo vedo nell’interno dei tuoi canederli e mi chiama, sciolto e ben distinguibile, cosa ottima nei canederli, dove non dev’essere un tutt’uno di ingredienti.
    Buona l’dea di riutilizzare le verdure del brodo per l’accompagnamento!
    Grazie per la tua ricetta.

  2. Vedo che anche tu ti sei confrontata col temutissimo canederlo gluten free… ma tiè! Sconfitto alla grande!
    Complimenti! 🙂
    Lidia

  3. Concordo con Monica, a proposito della doppia sfida, nel caso di una preparazione senza glutine. Mentre non concordo con te 😉 quando parli di operazione “svuota frigo”: lo sarà anche stata, ma il risultato è un piatto di equilibrio ei di sapore, che fa onore alla tua consueta bravura e alla nostra sfida. E sul “come ci sarà finito il Fontal nel frigo di una donna del Sud”, vorrei avercelo io, un marito così. Il mio, mi ha accolto con simil pringles 😉
    Complimenti e grazie per la tua partecipazione!

  4. i miei complimenti vanno prima a questo favoloso pane e poi ai canederli complimenti

  5. Pingback: MTC. N. 44: GLI SFIDANTI – Mtc

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