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Avventure di una mamma blogger


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Un Pasticciotto per tutti!

Oggi sono particolarmente emozionata per il fatto che il Calendario del Cibo Italiano renda omaggio ad un tipico dolce salentino dedicandogli una intera giornata, la GN del Pasticciotto Leccese

Così ho avuto l’onore di contribuire personalmente all’evento con il contributo che potrete leggere sul sito di questo meraviglioso progetto dell’MTC.

Non poteva però mancare, in abbinamento all’originale/tradizionale, anche una versione gluten free, che vi propongo oggi qui sul mio blog. Che sia nato a Lecce o giù di lì, il Pasticciotto ci fa sentire a casa nostra, ancora oggi. Non si tratta semplicemente di una ricetta, ma di un vero e proprio segno distintivo per il nostro palato. Immancabile nelle colazioni al bar, in spiaggia, nelle ricorrenze…un vassoio di pasticciotti si regala per amicizia, in segno di gratitudine o anche senza un preciso motivo se non quello della gioia della condivisione. E se di condivisione si parla, è giusto che tutti abbiano le stesse possibilità di acceso. E’ per questo motivo che ho voluto provare a realizzare in casa un pasticciotto senza glutine (anzi, più di uno) ed il risultato è davvero rassicurante (per le mie ansie di mamma gluten free). Provare per credere!!!

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Per la pasta frolla:

250 g di farina per dolci senza glutine

125 g di strutto 

125 g di zucchero semolato

80 g uova

ammoniaca per dolci (la punta di un cucchiaino)

La scorza di un limone grattugiata sottilmente.

Per la crema pasticciera del ripieno:

500 ml di latte intero

4 tuorli

150 g di zucchero semolato

40 g di amido di mais

1 bacca di vaniglia

Per la lucidatura:

1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte

Come fare.

  • Per prima cosa preparate la crema che dovrà essere ben fredda per confezionare i Pasticciotti. Portate il latte ad ebollizione in una casseruola con fondo spesso, insieme alla scorza di limone o la vaniglia (a piacimento) quindi spegnete il fuoco e lasciate in infusione almeno 1 ora.
  • Sbattete bene le uova e lo zucchero miscelato alla farina fino a che non saranno pallide e gonfie. Rompete la crema con un paio di cucchiai del latte intiepidito ed mescolate con una forchetta. Accendete il fuoco sotto il latte e versatevi il composto di uova e zucchero quindi con una frusta, mantenendo la fiamma bassa, non smettete di mescolare. Quando la crema comincerà a sobbollire, controllate la densità preferita e spegnete senza superare i 3/4 minuti dall’inizio dell’ebollizione, per non rischiare di stracciarla. Una volta pronta, versatela velocemente in una ciotola di metallo. Appoggiate la ciotola in una ciotola più grande, dove avrete messo acqua e ghiaccio e cercate di raffreddare velocemente la crema mescolandola con la frusta. Quando sarà intiepidita, copritela con una pellicola trasparente a contatto, per evitare che si formi la “pellicina” e riponetela al fresco fino all’utilizzo.
  • Disponete la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero, lo strutto, le uova e gli aromi. Amalgamate tutti gli ingredienti con una forchetta senza intaccare la farina. Fatto questo, portate la farina sopra gli ingredienti umidi e lavorate il tutto velocemente cercando di non farlo riscaldare. Otterrete una pasta liscia ed omogenea. Fatela riposare in frigo almeno per un’ora o se preferite per tutta la notte (poi ricordatevi di toglierla almeno mezz’ora prima di lavorarla).
  • Imburra gli stampi per Pasticciotto e metteteli in frigo.
  • Su una spianatoia stendete con un matterello la pasta allo spessore di 3 o 4 mm.  Tagliatene dei pezzi sufficientemente grandi per riempire lo stampo e fuoriuscire dai bordi (vedi foto). Appiattite bene la pasta all’interno dello stampo quindi riempitelo con la crema fredda. Con un altro pezzetto di frolla, richiudete la crema e schiacciate la pasta lungo i bordi tagliandola delicatamente con le dita. Esercitate una pressione con le dita tutto intorno ai bordi e vedrete formarsi la caratteristica cupoletta.
  • Sbattete il tuorlo con il latte e spennellate bene il coperchio. Procedete alla stessa maniera fino alla fine degli ingredienti. Una volta pronti, mettete gli stampi in frigo per almeno mezz’ora, in modo da raffreddare ulteriormente la crema ed evitare che fuoriesca in cottura.
  • Mettete gli stampini in forno preriscaldato a 220°. La friabilità finale è data anche dalla cottura veloce ad alta temperatura. Dovranno cuocere dai 7 ai 10 minuti, dipende da forno a forno. Controllate il colore, che deve essere ambrato e lucido.
  • Una volta pronti, toglieteli e sformateli subito facendoli raffreddare su una griglia. Gustateli ancora tiepidi perché sono perfetti così!

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Il Pasticciotto per il The Recipe-tionist

Concerto Alba in Jazz – “Dimmi che non vuoi morire”

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E’ sempre questo, puntualmente e alle stesse latitudini, il periodo dell’anno in cui la nostalgia dell’Estate si fa più forte. Sarà che sono nata in una terra fatta per il sole, sarà che quest’anno, dopo trent’anni, ha pure nevicato, e pochi giorni bianchi hanno paralizzato molte persone, disabituate al freddo. La reazione è quella di lasciarmi cullare dal pensiero della mia terra – il Salento- durante l’Estate e la stagione balneare, quando solitamente le famiglie si ri-uniscono, gli emigrati rientrano per le vacanze estive, nonni rivedono nipoti, riabbracciano figli e via dicendo. Non tutti abbiamo avuto il coraggio di lasciare questa terra. Io no. Ad esempio. Certo, non posso non riconoscere le “lacune” che provocano disservizi e imbarazzano turisti o scoraggiano imprenditori. A volte penso che sia tutta una “messa in scena” a difesa di se stessa, che la mia terra mette in atto – come se ne avesse facoltà- per affermare la sua voglia di libertà, quella libertà di appartenere solo al mare e al cielo. Siete tutti invitati, sia chiaro, ma nolenti o volenti ci lascerete  pezzo di cuore…perciò abbiatene rispetto.

2016-02-20

Stamattina ho aperto la cucina con questi pensieri, ma sono anche entrata nella cucina di Patty dove ho trovato, gironzolando qua e là, la ricetta del pasticciotto leccese. Pensavo di partecipare ad un gioco, invece ho avuto un tuffo al cuore…si per gioco, lo è e si chiama The Recipe-tionist di Flavia del blog Cuocicucidici – ma ti apre un mondo, anzi ti apre le cucine dei più bravi food blogger d’Italia, provare per credere.

Prima di lasciarvi la ricetta, vi confesso che non c’è leccese che abbia mai preparato il pasticciotto in casa, perché si mangia in piedi al bar di rito, tutte le mattine davanti ad un caffè fumante, ma secondo voi era un’occasione da lasciarsi sfuggire?

INGREDIENTI PER 8 PASTICCIOTTI

Per la pasta frolla:

250 g di farina 00* (per me senza glutine)

125 g di strutto *

125 g di zucchero semolato

80 g uova

ammoniaca per dolci (la punta di un cucchiaino) *

La scorza di un limone bio grattugiata sottilmente.

Per la crema pasticciera:

500 ml di latte intero

4 tuorli

150 g di zucchero semolato

40 g di amido di mais

La scorza di un limone bio o una bacca di vaniglia

Per la lucidatura:

1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte

*ingredienti da verificare per la presenza di glutine e aiutarsi con della carta forno.

  • Per prima cosa preparate la crema che dovrà essere ben fredda per confezionare i Pasticciotti. Portate il latte ad ebollizione in una casseruola con fondo spesso, insieme alla scorza di limone o la vaniglia (a piacimento) quindi spegnete il fuoco e lasciate in infusione almeno 1 ora.
  • Sbattete bene le uova e lo zucchero miscelato alla farina fino a che non saranno pallide e gonfie. Rompete la crema con un paio di cucchiai del latte intiepidito ed mescolate con una forchetta. Accendete il fuoco sotto il latte e versatevi il composto di uova e zucchero quindi con una frusta, mantenendo la fiamma bassa, non smettete di mescolare. Quando la crema comincerà a sobbollire, controllate la densità preferita e spegnete senza superare i 3/4 minuti dall’inizio dell’ebollizione, per non rischiare di stracciarla. Una volta pronta, versatela velocemente in una ciotola di metallo. Appoggiate la ciotola in una ciotola più grande, dove avrete messo acqua e ghiaccio e cercate di raffreddare velocemente la crema mescolandola con la frusta. Quando sarà intiepidita, copritela con una pellicola trasparente a contatto, per evitare che si formi la “pellicina” e riponetela al fresco fino all’utilizzo.
  • Disponete la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero, lo strutto, le uova e gli aromi. Amalgamate tutti gli ingredienti con una forchetta senza intaccare la farina. Fatto questo, portate la farina sopra gli ingredienti umidi e lavorate il tutto velocemente cercando di non farlo riscaldare. Otterrete una pasta liscia ed omogenea. Fatela riposare in frigo almeno per un’ora o se preferite per tutta la notte (poi ricordatevi di toglierla almeno mezz’ora prima di lavorarla).
  • Imburra gli stampi per Pasticciotto e metteteli in frigo.
  • Su una spianatoia stendete con un matterello la pasta allo spessore di 3 o 4 mm.  Tagliatene dei pezzi sufficientemente grandi per riempire lo stampo e fuoriuscire dai bordi (vedi foto). Appiattite bene la pasta all’interno dello stampo quindi riempitelo con la crema fredda. Con un altro pezzetto di frolla, richiudete la crema e schiacciate la pasta lungo i bordi tagliandola delicatamente con le dita. Esercitate una pressione con le dita tutto intorno ai bordi e vedrete formarsi la caratteristica cupoletta.
  • Sbattete il tuorlo con il latte e spennellate bene il coperchio. Procedete alla stessa maniera fino alla fine degli ingredienti. Una volta pronti, mettete gli stampi in frigo per almeno mezz’ora, in modo da raffreddare ulteriormente la crema ed evitare che fuoriesca in cottura.
  • Mettete gli stampini in forno preriscaldato a 220°. La friabilità finale è data anche dalla cottura veloce ad alta temperatura. Dovranno cuocere dai 7 ai 10 minuti, dipende da forno a forno. Controllate il colore, che deve essere ambrato e lucido.
  • Una volta pronti, toglieteli e sformateli subito facendoli raffreddare su una griglia. Gustateli ancora tiepidi perché sono perfetti così!

Non prendete d’esempio i miei, che sono purtroppo senza glutine e son venuti malissimo (esteticamente) ma la ricetta di Patty, che salentina non è, è a prova di oriundo, ve lo assicuro. Il gioco non consente sostituzioni di ingredienti, se non solo uno. Per forza di cose io ho cambiato solo la farina, senza glutine, appunto.

Ps. Una crema pasticcera così buona non l’avevo mai assaggiata 😉

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