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Avventure di una mamma blogger


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Una ricetta per Audrey

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Tutti ricordiamo Audrey in Vacanze Romane, oppure Sabrina, o soprattutto Colazione da tiffany ma non sono stati questi successi cinematografici ad accrescere un affetto fraterno nei suoi confronti. Ho ammirato di lei la vicenda umana che l’ha portata negli ultimi anni della sua vita a prodigarsi per gli ultimi, soprattutto i bambini africani, diventando ambasciatrice Unicef e toccando con mano quelle realtà. L’amore per il prossimo l’ha staccata dalle copertine patinate dei magazine di moda per portarla in giro per il mondo dimenticato, regalando a occhi emarginati la maturità della sua bellezza, una maturità non anagrafica, ma del cuore. Ho ammirato di lei la capacità di essere a casa solo una mamma, benché fosse ormai un’attrice di successo. Ho ammirato le sue sane abitudini,nonostante gli ambienti mondani. Allo sguardo dei suoi figli tutto questo non è sfuggito, e l’ho ritrovato in una delicata biografia scritta dal figlio Luca Dotti, romano. Si, perché Audrey è anche italiana, se vogliamo. Anzi, questo ci onora. Audrey at Home è stato il mio auto-regalo lo scorso Natale. Tra quelle pagine di vita privata, luoghi e amicizie raccontate dal figlio, anche molte ricette, spesso appuntate su un pezzo di foglio, e rafforzate da tantissimi tips e consigli, rendono il libro speciale e unico. Non pensate che la mia sia una recensione, è solo un semplice omaggio, che spero farà piacere leggere a chi passerà di qui. E’ scritto, purtroppo in inglese, perciò forse non accessibile a tutti, e le ricette non sono state illustrate visivamente. Ho riprodotto la sua torta preferita, che vedete in foto. La ricetta è stata ricostruita dal figlio Luca e la moglie, Domitilla, ma la certezza che Audrey la preparasse proprio così, non possiamo averla. La completa una glassa, che io non ho fatto. Vi lascio la traduzione degli ingredienti e del procedimento indicato nel libro. Volevo pubblicare il post nel giorno del suo compleanno, il 4 maggio, ma non mi è stato possibile. Ad ogni modo, siamo qui oggi a ricordarla e mangiare un pezzo di torta in sua memoria. A proposito, era buonissima.

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Tradotto liberamente da Audrey at Home, Memories of my mother’s kitchen

di Luca Dotti con L. Spinola

Ingredienti per la torta per uno stampo da 28 cm

210 g di cioccolato fondente

90 g di burro non salato + altro burro per lo stampo

3 uova

180 g di zucchero

25 g di farina

Ingredienti per il fondant (che io non ho realizzato)

180 g di cioccolato fondente a pezzi

100 g di burro non salato

30 ml di latte

Pre-riscaldare il forno a 200 °C e imburrare lo  stampo.

Usare 180 g su 210 e  mettere a bagnomaria con il burro. In un’altra ciotola, di media grandezza, lavorare le uova con lo zucchero, aggiungere successivamente la farina e tre cucchiai di acqua. Alla fine unire il cioccolato cremoso. Aggiungere il cioccolato rimasto e cuocere da 20 a 30 minuti.

 

 

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Muffins al thè nero e farina di ceci.

<<il cielo è così strano, quasi solido>>

(dal film Il thé nel deserto)

Port e Kit Moresby sono i protagonisti de “Il thè nel deserto” film del 1990 regia di Bertolucci, tratto dal romanzo omonimo di Paul Bowles…ho scelto questa frase, tra le tante possibili, perché i muffins di oggi hanno proprio quella consistenza di quel cielo quasi solido che mi sono sforzata prima di immaginare e poi ho realizzato, credo ^.^

Fondamentale la farina di ceci, sia perché volevo ottenere un colore da deserto, per ovvi motivi, sia per creare una consistenza in qualche modo soffice ma di sostanza…un vero peccato non potervene offrire uno!

Francy mi ha ispirata a tal punto che, lontano da ogni mia aspettativa, son riuscita a bissare l’MTC di novembre, questa volta con una preparazione salata, ma allo stesso tempo neutra.

L’altro ingrediente caratterizzante è il thè nero, sia perché è nel titolo del film, sia perché avendolo già utilizzato in altre preparazioni,sapevo che mi avrebbe aiutata ad ottenere un impasto un po’ più liquido (non trovo la parola esatta, uff)… ma è giunta l’ora di elencarvi tutti gli ingredienti (noterete molto colore giallo, per richiamare l’ambiente del deserto sahariano).

E spero vi piacciano.

Ingredienti per 6 muffins

Farina di ceci 50 g

olio e.v.o. 25 g

timo secco 1 cucchiaino

1 patata gialla lessa (peso a crudo 65 g)

sale q.b.

latte 80 g

1 filtro di thè nero concentrato (50 ml)

1 uovo intero

lievito per preparazioni dolci e salate senza glutine 7 g

***

Prima di procedere alla preparazione dell’impasto dei muffins, vi consiglio di aromatizzare l’olio, pesando la quantità indicata e mettendola a riposo con un cucchiaino di timo per circa tre ore.

Lessare una patata, pulirla e schiacciarla, mettendola da parte perché si raffreddi. Fate bollire dell’acqua per il thé, riempite una tazzina e mettete in infusione il filtro. Trascorso il tempo necessario, togliete il filtro e fate raffreddare.

Quando tutti questi ingredienti saranno a T ambiente, procedete con la composizione dell’impasto.

Unite la patata già schiacciata con l’uovo e l’olio aromatizzato (avendolo filtrato per togliere il timo); successivamente unite il latte e il sale, lavorando con un frullino.

In una ciotola a parte unite la farina di ceci e il lievito,amalgamando con un cucchiaio. Infine, unite la parte liquida e quella secca, ottenendo un impasto liscio ma con qualche grumo e non troppo denso.

Rivestite gli stampi per muffins con dei pirottini di carta; preriscaldate il forno a 180 °C e infornate per almeno 25 minuti, ma potrebbe occorrere qualche minuto di più.

Con questa ricetta

partecipo di nuovo

all’MTC n. 43

perché è stimolante!