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Avventure di una mamma blogger

Il Pasticciotto per il The Recipe-tionist

4 commenti

Concerto Alba in Jazz – “Dimmi che non vuoi morire”

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E’ sempre questo, puntualmente e alle stesse latitudini, il periodo dell’anno in cui la nostalgia dell’Estate si fa più forte. Sarà che sono nata in una terra fatta per il sole, sarà che quest’anno, dopo trent’anni, ha pure nevicato, e pochi giorni bianchi hanno paralizzato molte persone, disabituate al freddo. La reazione è quella di lasciarmi cullare dal pensiero della mia terra – il Salento- durante l’Estate e la stagione balneare, quando solitamente le famiglie si ri-uniscono, gli emigrati rientrano per le vacanze estive, nonni rivedono nipoti, riabbracciano figli e via dicendo. Non tutti abbiamo avuto il coraggio di lasciare questa terra. Io no. Ad esempio. Certo, non posso non riconoscere le “lacune” che provocano disservizi e imbarazzano turisti o scoraggiano imprenditori. A volte penso che sia tutta una “messa in scena” a difesa di se stessa, che la mia terra mette in atto – come se ne avesse facoltà- per affermare la sua voglia di libertà, quella libertà di appartenere solo al mare e al cielo. Siete tutti invitati, sia chiaro, ma nolenti o volenti ci lascerete  pezzo di cuore…perciò abbiatene rispetto.

2016-02-20

Stamattina ho aperto la cucina con questi pensieri, ma sono anche entrata nella cucina di Patty dove ho trovato, gironzolando qua e là, la ricetta del pasticciotto leccese. Pensavo di partecipare ad un gioco, invece ho avuto un tuffo al cuore…si per gioco, lo è e si chiama The Recipe-tionist di Flavia del blog Cuocicucidici – ma ti apre un mondo, anzi ti apre le cucine dei più bravi food blogger d’Italia, provare per credere.

Prima di lasciarvi la ricetta, vi confesso che non c’è leccese che abbia mai preparato il pasticciotto in casa, perché si mangia in piedi al bar di rito, tutte le mattine davanti ad un caffè fumante, ma secondo voi era un’occasione da lasciarsi sfuggire?

INGREDIENTI PER 8 PASTICCIOTTI

Per la pasta frolla:

250 g di farina 00* (per me senza glutine)

125 g di strutto *

125 g di zucchero semolato

80 g uova

ammoniaca per dolci (la punta di un cucchiaino) *

La scorza di un limone bio grattugiata sottilmente.

Per la crema pasticciera:

500 ml di latte intero

4 tuorli

150 g di zucchero semolato

40 g di amido di mais

La scorza di un limone bio o una bacca di vaniglia

Per la lucidatura:

1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte

*ingredienti da verificare per la presenza di glutine e aiutarsi con della carta forno.

  • Per prima cosa preparate la crema che dovrà essere ben fredda per confezionare i Pasticciotti. Portate il latte ad ebollizione in una casseruola con fondo spesso, insieme alla scorza di limone o la vaniglia (a piacimento) quindi spegnete il fuoco e lasciate in infusione almeno 1 ora.
  • Sbattete bene le uova e lo zucchero miscelato alla farina fino a che non saranno pallide e gonfie. Rompete la crema con un paio di cucchiai del latte intiepidito ed mescolate con una forchetta. Accendete il fuoco sotto il latte e versatevi il composto di uova e zucchero quindi con una frusta, mantenendo la fiamma bassa, non smettete di mescolare. Quando la crema comincerà a sobbollire, controllate la densità preferita e spegnete senza superare i 3/4 minuti dall’inizio dell’ebollizione, per non rischiare di stracciarla. Una volta pronta, versatela velocemente in una ciotola di metallo. Appoggiate la ciotola in una ciotola più grande, dove avrete messo acqua e ghiaccio e cercate di raffreddare velocemente la crema mescolandola con la frusta. Quando sarà intiepidita, copritela con una pellicola trasparente a contatto, per evitare che si formi la “pellicina” e riponetela al fresco fino all’utilizzo.
  • Disponete la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero, lo strutto, le uova e gli aromi. Amalgamate tutti gli ingredienti con una forchetta senza intaccare la farina. Fatto questo, portate la farina sopra gli ingredienti umidi e lavorate il tutto velocemente cercando di non farlo riscaldare. Otterrete una pasta liscia ed omogenea. Fatela riposare in frigo almeno per un’ora o se preferite per tutta la notte (poi ricordatevi di toglierla almeno mezz’ora prima di lavorarla).
  • Imburra gli stampi per Pasticciotto e metteteli in frigo.
  • Su una spianatoia stendete con un matterello la pasta allo spessore di 3 o 4 mm.  Tagliatene dei pezzi sufficientemente grandi per riempire lo stampo e fuoriuscire dai bordi (vedi foto). Appiattite bene la pasta all’interno dello stampo quindi riempitelo con la crema fredda. Con un altro pezzetto di frolla, richiudete la crema e schiacciate la pasta lungo i bordi tagliandola delicatamente con le dita. Esercitate una pressione con le dita tutto intorno ai bordi e vedrete formarsi la caratteristica cupoletta.
  • Sbattete il tuorlo con il latte e spennellate bene il coperchio. Procedete alla stessa maniera fino alla fine degli ingredienti. Una volta pronti, mettete gli stampi in frigo per almeno mezz’ora, in modo da raffreddare ulteriormente la crema ed evitare che fuoriesca in cottura.
  • Mettete gli stampini in forno preriscaldato a 220°. La friabilità finale è data anche dalla cottura veloce ad alta temperatura. Dovranno cuocere dai 7 ai 10 minuti, dipende da forno a forno. Controllate il colore, che deve essere ambrato e lucido.
  • Una volta pronti, toglieteli e sformateli subito facendoli raffreddare su una griglia. Gustateli ancora tiepidi perché sono perfetti così!

Non prendete d’esempio i miei, che sono purtroppo senza glutine e son venuti malissimo (esteticamente) ma la ricetta di Patty, che salentina non è, è a prova di oriundo, ve lo assicuro. Il gioco non consente sostituzioni di ingredienti, se non solo uno. Per forza di cose io ho cambiato solo la farina, senza glutine, appunto.

Ps. Una crema pasticcera così buona non l’avevo mai assaggiata 😉

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Autore: Sonia C.

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore (Paul Eluard)

4 thoughts on “Il Pasticciotto per il The Recipe-tionist

  1. Sonia, ma quale onore! Per prima cosa non sono affatto brutti i tuoi pasticciotti, seconda cosa il fatto che tu abbia sostituito (per cause di forza maggiore ) la farina non è da contare come sostituzione, e questo te lo dico per le prossime volte che parteciperai a THE RECIPE-TIONIST, OK??? Io adoro il pasticciotto e non ci crederai ma ne ho mangiato uno buonissimo a Londra a Fulham, dove dei Salentini hanno aperto un magnifico posto La Pizzica, dove gli expat Italiani ritrovano davvero autentici sapori di casa. Sia chiaro però che ho mangiato solo quello di Italiano perchè me lo hanno offerto dei carissimi amici …. invece devo confessarti che ti invidio quei magnifici stampini….oh che mi hai messo in testa adesso: dovrò averli!! Un abbraccio cara e grazie ancora

    • Grazie per la calorosa accoglienza, si sta bene dalle tue parti. Ma davvero ti piacciono questi stampini??? Grazie, grazie e ancora grazie. A dirla tutta, è tutti merito di Patty …

  2. Cara Sonia, sono in soggezione!
    Una salentina che fa un pasticciotto preparato da una Toscana innamorata del Salento. Io spero di cuore che la ricetta sia abbastanza fedele. Ho fatto una ricerca pazza per trovare le indicazioni che fossero il più vicine possibile alla reale ricetta. Posso dire di averne assaggiati molti quando sono venuta dalle tue parti. Quando li trovavo ancora tiepidi nei bar a colazione, avevo un mancamento e pensavo che il giorno della mia partenza, sarei morta di malinconia. Non è avvenuto, ma nel cuore la nostalgia è forte ed il richiamo c’è praticamente ogni giorno.
    Mi sento onorata e come ti dicevo, imbarazzata dal tuo giudizio. Spero che ti sia davvero piaciuto e soprattutto che abbia reso onore ad un dolce meraviglioso della tua straordinaria terra.
    Grazie di cuore per essere venuta a questa bellissima festa. Ti abbraccio e un bacio al tuo Salento.
    Pat

  3. Carissima Patty, ma quale soggezione!! Se non fosse stato per te e Flavia non mi sarei mai decisa a farli questi pasticciotti!! Come più volte ripeto sul mio blog, avere un piccolo celiaco in casa, dopo lo sgomento iniziale, è stata, in realtà, l’occasione per rimboccarsi le maniche e ri-fare ogni prelibatezza in versione gluten free. Perciò, pensa un po’, la tua ricetta è ancora più fedele della mia 😉
    Ad ogni modo, mi hai messo il dubbio, sono andata a controllare sul ricettario “locale” e ho trovato che l’ammoniaca può esser sostituita da un pizzico di sale.
    Baci e grazie del tuo appassionato commento.

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