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Avventure di una mamma blogger

Di caroselli pugliesi e altre considerazioni (da foodblogger) attorno ad un raita, con Aifb e Fbai.

2 commenti


“Ecco signora, compro anche questo … Sa, per il mio blog..lo userò per una nuova ricetta…”

La commessa, basita non rispose subito, incartò e fece il conto…

Poi si fece coraggio “Quindi lei cosa fa?” …

“Ho un blog,dove spesso parlo di cibo.Questi piattini mi piacciono tanto. Li userò per le prossime ricette.”

“Scusi, ma ha un ritorno? O lo fa per passione”

***

Non credo che si possa vivere di blog, perciò presumo che i blogger certamente abbiano anche dei mestieri più o meno convenzionali da cui trarre un qualche guadagno…ma non per questo motivo tenere un blog deve esser considerato una perdita di tempo e danaro, altrimenti sarebbe un riempitivo di cui nessuno, soprattutto una mamma che lavora, potrebbe al giorno di oggi permettersi il lusso.

Il fatto è, cara signora, che ognuno sceglie come vivere, liberamente, il proprio tempo, lasciando esprimere creatività e pensieri come meglio crede, fino a quando sarà possibile farlo.

Anzi, per non perdere di vista certi punti fermi ho anche aderito, liberamente e di tasca mia, ad una Associazione, Aifb, che, nata recentemente e rappresentata da  una persona che stimo tantissimo, Annamaria del blog La cucina di QB, si prefigge di riunire in un comune sentire e operare i foodbloggers italiani.

Gemellata con la corrispondente Associazione Indiana, Fbai, questa “famiglia” muove i primi passi procedendo spedita, e allargando sempre più i propri orizzonti.

Contenta di farne parte con la tessera n.84, spero di poter partecipare ai prossimi eventi in programma, bimbo permettendo, e conoscere dal vivo tante persone, che attraverso i loro racconti dai blog hanno saputo stuzzicare e trasmettere attraverso il buon cibo, anche la voglia di raccontarlo.

 ***

Per unire questi pensieri, sparsi qua e la, dentro un sol piatto, vi propongo un raita, tipico piatto indiano, ma rivisitato con un ortaggio locale, ovvero pugliese, il carosello. La preparazione pur veloce e semplice, sarà di sicuro effetto a cena per gli amici vegetariani, tanto più visto che mi sono ispirata ad un libro che raccoglie gli insegnamenti di A.B. Bhaktivedanta Swami Prabhupada (1896-1977), maestro di spiritualità indiana che ha lasciato Un gusto superiore (titolo del libro) nelle sue ricette sacre a Krishna.

Ingredienti per 4 persone

1 tazza di yogurt

Mezza tazza di acqua

1 grosso cetriolo, pelato e tagliato a fettine*

1 cucchiaino di sale

1/4 di cucchiaino di cumino in polvere

1/4 di tazza di foglie di coriandolo fresco

NB=Per un buon raita bisogna tostare i semi di cumino in forno e poi macinarli al momento.

Mettere in una insalatiera yogurt (io ho utilizzato un vasetto da 125 g di yogurt magro dolce 0,1% di grassi),acqua, sale e pepe, aggiungere il cetriolo (io ho utilizzato una varietà locale* pugliese più dolce e digeribile) e spolverare infine con polvere di cumino. Guarnire con foglie di coriandolo.

  • Suggerimento per gli intolleranti il lattosio: preparare il raita con del kefir, sapore più acidulo ma privo di lattosio.
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Autore: Sonia C.

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore (Paul Eluard)

2 thoughts on “Di caroselli pugliesi e altre considerazioni (da foodblogger) attorno ad un raita, con Aifb e Fbai.

  1. Dev’essere un piatto molto buono, adatto soprattutto nella bella stagione. Mi ricorda un po’ lo tzatziki greco!

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