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Avventure di una mamma blogger

Strudel di mele, kefir krem e Dervish Turners.

22 commenti

La vita di una mamma, si sa, è piena di impegni, ma quando capita una mattinata libera, con un’ora a disposizione,faccio volentieri qualcosa “tutta per me” come ad esempio un salto al negozietto vintage vicino casa.

Perché  ve lo racconto? Il motivo c’è, ed è questo piccolo ricettario di tale Walter Fischer dal titolo Sachertorte, Strudel e i dolci del Nord. Non è più in stampa, non si trova nemmeno con Amazon, io l’ho trovato appunto al negozietto vintage l’altra mattina, prima ancora di sapere che sarebbe stato utile per la sfida n.36 del MTC di Febbraio, visto che Mari di Lasagnapazza,vincitrice dell’ultima sfida, ha proposto lo Strudel come ricetta per la prova.

Io lo Strudel l’ho sempre mangiato preparato da altri, primo tra tutti mia suocera, che pur essendo salentina come me, e perciò esperta di altri tipi di dolci, ha vissuto diversi anni in quel di Trento, dove ha potuto fare buona esperienza di dolci del Nord e, infatti, lo Strudel è il suo cavallo di battaglia…ma andiamo avanti.

Siccome l’MTC sta diventando per me una scuola, ho colto di nuovo la “sfida”, ho studiato, ho adattato alle mie esigenze di cucina senza glutine ed ho tirato fuori uno strudel che ha superato l’esame dei giudici di casa, ma loro, si sa, son di parte …

Il ricettario vintage è stato prezioso, dirò la verità, ma il filo diretto con Mari lo è stato di più, alla fine, infatti, ho deciso che l’uovo nella sfoglia non ci stava, con buona pace del signor Fischer!

Per la crema, non me ne vorrete se ho sperimentato a modo mio…avevo comprato di nuovo il Kefir, di cui ho parlato altrove in lungo e in largo e ho pensato di preparare una kefir krem, dizionario turco alla mano, come turche sono le origini dello strudel -seppure il termine è tedesco e onomatopeico, indica infatti un <<vortice, gorgo, risucchio>> – e del kefir, parola armena che vuol dire “benessere”. L’ho adoperato perché il gusto acidulo di questo latte fermentato, secondo me, lega con quello delle mele Royal Gala che ho usato nel ripieno dello Strudel, e siccome ho voluto  abbondare con la cannella,perché la adoro, questa crema di accompagnamento ne ha bilanciato il sapore molto speziato …

Devo però riconoscere al signor Fischer lo spunto del succo di mela per spennellare la sfoglia a metà cottura. Anche qui però ci ho messo del mio…ho preparato una tisana con i filtri alla mela scoperti a ottobre scorso, nella giornata che l’AISM dedica alla ricerca per la lotta alla sclerosi multipla con la vendita delle mele in molte città d’Italia, da Nord a Sud.

Ma forse vorrete la ricetta e qualche fotina … vi accontento subito;-)

Ingredienti per la sfoglia:

125 g di mix di farine senza glutine coop*

1/2 bicchiere di acqua tiepida

5 g di olio e.v.o. km 0

farina di riso q.b. per stendere l’impasto

[*a base di amido di mais, latte scremato, fibre di semi di psyllium e guar]

Per spennellare a metà cottura:

50 g d’acqua per la tisana

1 filtro alla mela

Ingredienti per il ripieno

150 g mela a fette Royal Gala

80 g biscotti al burro senza glutine (della nonna)

30 g pinoli scelti

50 g zucchero grezzo di canna

75 g di burro fuso

la buccia grattugiata di 1 limone

cannella in polvere q.l.

zucchero a velo per completare

kefir krem

1 tuorlo bio grande

125 ml kefir bio freddo

40 g zucchero a velo

15 g amido di mais

Preparare la sfoglia: disporre la farina a fontana sulla spianatoia, spargere l’olio e aggiungere poco a poco l’acqua tiepida, lavorando l’impasto per una decina di minuti, fino a renderlo elastico. Dare la forma di sfera e lasciarlo riposare coperto per mezzora. Dividere le mele in quarti, sbucciarle e togliere i semi. Tagliarle a fette sottili, versarle in una ciotola, aggiungendo zucchero, cannella,pinoli e la buccia del limone grattugiata. Mescolare bene e lasciare macerare al fresco.

Stendere la pasta con il matterello direttamente su un canovaccio infarinato (io ho usato farina di riso, ma si può anche usare maizena). Bisogna tirare una sfoglia sottile, quasi trasparente. Successivamente spennellare con metà del burro fuso la sfoglia, cospargere i 2/3 della superficie con i biscotti sbriciolati, su cui si versa il preparato con le mele che si è fatto macerare.

Arrotolare la sfoglia alzando il canovaccio dal lato del ripieno, al fine di far rimanere sopra la parte di sfoglia senza il ripieno. Aiutandosi sempre col canovaccio, collocare lo Strudel sulla piastra del forno rivestita con carta da forno, spennellare con il rimanente burro fuso e infornare a 220°C, a forno già caldo. (Se occorre, abbassare la T di 10°C. Ognuno conosce il suo forno:-)

Dopo 20 minuti di cottura, spennellare ancora la sfoglia utilizzando la tisana di mela e lasciar cuocere per altri 10-15 minuti.

Preparare la kefir krem una “normale” crema pasticcera, mescolando su fuoco basso il tuorlo e lo zucchero a velo. Versare a filo il kefir a T ambiente, rimestando continuamente con un cucchiaio di legno e aggiungere l’amido di mais. Si raddenserà molto presto, perciò al primo segnale togliere dal fuoco e far raffreddare un po’ prima di utilizzare la sac a poche.

Servire lo Strudel con un po’ di zucchero a velo e la crema accanto sul piattino, decorando a piacere.

Se si preferisce, si può rendere più la crema liquida evitando di aggiungere l’amido di mais, perché il kefir ha già una certa consistenza. (In questo secondo caso la si può servire in una tazzina da caffè.)

Con la ricetta di questo Strudel partecipo alla sfida n.36 del MTC di Febbraio

La sfida n. 36 termina qui, ma il post continua con una foto del blog Le Dernier Cri

con cui vorrei fare un piccolo “omaggio” alla Turchia di oggi, dilaniata da una guerra intestina di cui l’eco in Italia arriva a tratti…mentre la musica che ho in testa da quando ho iniziato a preparare lo strudel è quella di Voglio vederti danzare di Franco Battiato. Se ne avete piacere, possiamo ascoltarla insieme 

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Autore: Sonia C.

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore (Paul Eluard)

22 thoughts on “Strudel di mele, kefir krem e Dervish Turners.

  1. se non mi fossi letta tutta la ricetta per benino, non avrei mai pensato che il tuo Strudel fosse senza glutine, compimentissimi, bacioni Flavia

  2. Sì, ne abbiamo piacere!
    Estremo piacere, sia della musica, che delle danze, che dei sapori e di tutta l’intensità e passione che permeano questa ricetta!:)))

  3. L’aspetto del tuo strudel è così invitante che bisogna specificare che è anche gluten free, può essere spacciato tranquillamente a tutti!
    Bella anche l’idea della crema di accompagnamentoche, credimi, non riesco ad immaginare, ma sono sicura stare benissimo con l’insieme.
    Mi sono unita volentieri al tuo “omaggio” alla Turchia e ai suoi conflitti dimenticati.

    Baci

  4. questo post è stupendo e completo!!! complimenti bravissima

  5. Tu e Gaia sarete le mie maestre di strudel!

  6. Cara Sonia, innanzitutto una cosa importantissima e cioè che abbiamo una cosa in comune…una suocera salentina 🙂 (la mamma di mio marito, salentino doc). In secondo luogo tantissimi complimenti per la tua sfoglia, sottile e bella da far invidia a tante sfoglie glutinose che si vedono in giro. Sono contenta che tu abbia seguito il mio consiglio di omettere l’uovo con buona pace del Signor Fischer (anche se saresti stata completamente giustificata visto il dover escludere il glutine), lo so che molte ricette lo prevedono, ma secondo me sono molto più buone e sottili le sfoglie fatte solo con acqua e olio.
    Ottima la crema d’accompagnamento, il kefir mi piace molto e la sua nota acidula con le mele è perfetta.
    Grazie mille per questa tua proposta.
    Mari

  7. Ma grande, grandissima Sonia che ha fatto la sfoglia senza uovo!!! ma lo sai che non osavo dirtelo, di lanciarti… e invece, ecco la sorpresa. E che sfoglia… hanno ragione le amiche che mi hanno preceduto: se non avessi detto che era senza glutine ( e aggiungiamoci pure senza uovo) avremmo tutti pensato alla pasta tradizionale. Il che ci conferma che spesso siete più brave di quanto crediate: e se mai l’mtc ha un pregio,è quello di aiutarvi a credere di più nella vostra bravura. Per quanto riguarda il kefir, ho appena finito di scrivere in un commento ad una panna acida come accompagnamento che questo è l’abbinamento che personalmente preferisco- e proprio in virtù di quella punta di acido che fa risaltare il ripieno e lo valorizza. La spennellata di succo di mele mi ha stesa. Semprepiù felice di averti all’MTC!

  8. Bellissimo, buonissimo e pure senza glutine: bravissima!!

  9. Sonia, tanto di cappello davvero! 🙂
    uno strudel da urlo..sono rimasta colpita dal fatto che..è senza glutine! come già ti hanno scritto, se tu non l’avessi scritto, non si sarebbe notato..nell’aspetto è “normalissimo”!
    sarei davvero curiosa di assaggiarlo 🙂
    un bacione

    • Grazie Milena. Ripeto anche a te che volutamente non l’ho scritto nel titolo “senza glutine” perché sono un po’ nauseata da questa dicitura che a volte è un po’ discriminatoria. La celiachia mi ha colpita al cuore, perché non sono io che ne soffro ma il mio bimbo…perciò ho deciso che la mia mission possible sarà “senza glutine per tutti”! Grazie ancora del tuo commento.

  10. Visto perchè mi piace partecipare alla questa gara?? Quante storie ci sono dietro un piatto, innumerevoli!!!

  11. una meraviglia!!! complimenti davvero !

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