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Avventure di una mamma blogger

Spezzatino di vitello al cacao e Angostura…Lo spirito è pronto, ma la carne è debole!

22 commenti

Si torna pian pianino alla normalità, a quella liturgia del quotidiano, fatta di orari e tempi più o meno frenetici ma che conosciamo bene, che rientrano nell’idea che, crescendo, ci siamo fatta di quel che si dice “un giorno normale”. Eppure ogni giorno è, insieme, una incognita e un dono, da scartare con cura, come fosse l’ultimo cioccolatino nella scatola…da ascoltare col cuore come la parola nuova del nostro bimbo, o perchè no, prezioso quanto quel pullover vecchio che mai butteremmo, o emozionante al pari di una piccola scoperta e saziante come può esserlo una nuova sfida…

Quanto c’è di normale in tutto questo? Forse proprio nulla …e prima che qualcuno si annoi, vi spiego subito la ragione di questo nuovo post…ovvero la sfida n.35 del MTC! Aspettavo con ansia questo appuntamento, visto che a novembre son rimasta con l’amaro in bocca per averlo appreso last minute.
Si torna, insomma, alla normalità anche di una ricetta, lo spezzatino, che per la verità frequenta poco la mia cucina…da quando non vivo più a casa di mammà, per lo meno.

È giunto perciò il momento di cimentarmi con questo secondo piatto di Chiara e Marta, le sorelle vincitrici della sfida precedente, che ringrazio davvero per l’originalità della proposta e per avermi dato occasione di rendere speciale un “giorno normale”.

Ingredienti per lo spezzatino:

350 g di vitello a tocchetti

50 g di vino bianco secco

1 cucchiaio di Angostura

farina qb *

cacao amaro in polvere qb

1 arancia bio

sale qb

olio evo km 0 qb

***

verdurine selvatiche

olive nere sotto sale

***

Acqua aromatizzata per la cottura:

chiodi di garofano

1/2 cipolla bianca

3 foglie di alloro

timo

1 lt di acqua

***

Ingredienti per i panini al sesamo:

250 g di farina*

1 cucchiaio di grano saraceno

12,5 g di lievito di birra

200 g acqua 37°C

6 g di sale

semi di sesamo q.b.

 Lo spirito è pronto, ma la carne è debole…

La preparazione di questo piatto inizia dal macellaio a cui ci affidiamo! Spero che ne abbiate uno di fiducia anche voi…Il taglio che ho scelto io è di “seconda qualità”, reale di bovino, che ho tenuto un po’ in frigo prima di utilizzare.

Procedimento per la cottura della carne:

Tagliare a tocchetti di 3 cm la carne di vitello e lasciarla riposare un quarto d’ora ricoperta dal succo di un’arancia; nel fattempo preparare dell’acqua aromatizzata con alloro, timo, chiodi di garofano e mezza cipolla bianca su fiamma bassissima, lasciando in infusione dieci quindici minuti e poi mettere da parte,tenendo in caldo.

In una pentola (di pyrex, in questo caso) mettere un po’ d’olio extravergine di oliva; togliere la carne dal succo d’arancia e infarinarla con farina (io utilizzo un mix deglutinato a base di amido di mais, di riso e tapioca) e un cucchiaio di cacao in polvere.

La carne infarinata va messa in pentola con l’olio già tiepido e bagnata col vino bianco e l’amaro Angostura; una volta fatto evaporare, iniziate ad aggiungere l’acqua aromatizzata preparata in precedenza a poco a poco con un piccolo mestolo, a fuoco molto lento. Salare a metà cottura con poco sale fino, non più di 3,5 g.

Dopo 80 minuti la cottura potrebbe essere sufficiente.

Si ottiene uno spezzatino molto cremoso, che non necessita di accompagnarsi a salsine varie.

Procedimento per le verdurine:

Pulire e lavare bene le verdurine selvatiche (la parte più divertente in realtà è la raccolta); sbollentarle in acqua salata e passarle in olio e cipolla in una padella antiaderente, aggiungendo le olive nere. Non occorre molta cottura; talvolta non è necessario neppure sbollentarle.

Procedimento per i panini:

Preparare un impasto piuttosto molle, mescolando le due farine sulla spianatoia e procedendo a formare la classica fontana. A parte far sciogliere il lievito di birra in parte dell’acqua calda indicata. Versare sulla farina,aggiungere il sale e lavorare già dando forma di una pallina da golf ai panini.

Riporli su una teglia già rivestita con carta da forno e distanziarli sufficientemente, perché dovranno lievitare almeno due ore. Una volta trascorso il tempo di lievitazione, cospargere le sommità con i semini di sesamo e infornare a 220 °C per venti minuti a forno già caldo.

Con questa ricetta

“ORMAI FUORI CONCORSO”

partecipo alla sfida n.35

del MTC!

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Autore: Sonia C.

Tutto ciò che viene dalla mia cucina è cresciuto nel cuore (Paul Eluard)

22 thoughts on “Spezzatino di vitello al cacao e Angostura…Lo spirito è pronto, ma la carne è debole!

  1. Ciao, sono una partecipante all’MTChallenge. Lo sai che questa ricettina mi piace molto? Sarà che l’arancia è una aromatizzazione che ultimamente mi capita di incontrare spesso e che apprezzo. La sensazione è sia un po’ la moda di questo anno culinario. Felice di fare la tua conoscenza. A presto

  2. 🙂 vedo che sei entrata anche tu subito nello spirito del gruppo e ti sei fatta prendere dalla fretta 🙂 lo abbiamo fatto quasi tutte! 🙂 Mi incuriosisce l’uso di un bitter in una lunga cottura! Piacere di conoscerti e benvenuta 🙂

  3. Cavoli, peccato che tu abbia postato in anticipo, perché è una gran bella ricetta!
    L’unica cosa su cui non sono d’accordo è il tenere la carne in frigo fino a 15 minuti prima di utilizzarla: la carne va tenuta fuori dal frigo per almeno mezz’ora (in inverno, ovviamente) per evitare che la forte differenza di temperatura faccia fuoriuscire la maggior parte dei succhi, con un risultato finale stopposo.
    Senti, fammi un piacere: prepara un altro spezzatino e postalo rigorosamente tra il 13 e il 28 gennaio, che ti voglio vedere in gara: sei troppo brava!!! 😀

  4. ma pensa che io l’angostura la facevo SOLO ingrediente da cocktail, che abisso di ignoranza il mio…. ma rimedierò con questo spezzatino e colmerò le mie lacune, benvenuta tra noi anche FC, tanto sempre tra noi sei 😉 e non potrai più sfuggire a questa deliziosa croce che ci vede gareggiare mese sdopo mese dopo mese dopo mese…. ah Ok meglio che mi fermo va là

  5. Bellissima ricetta, è un peccato per il fuori concorso. Mi piace molto l’idea di utilizzare l’angostura, ne ho una bottiglia a casa, ma per ora è rimasta lì in attesa di essere utilizzata. Prenderò spunto dalla tua ricetta. Un premio anche seppur virtuale noi te lo vorremmo dare lo stesso visto l’entusiasmo che hai dimostrato nel presentare la ricetta. Grazie per aver partecipato e di aver apprezzato e interpretato in un modo così bello la nostra proposta.
    un bacio
    Chiara

  6. Seconda scelta…..ma prima qualità, anzi primissima!
    Niente di meglio che un bel pezzo di reale, aromi intensi e tanto tempo per coccolare il tuo spezzatino!
    Non prendertela….io sono finita fuori concorso almeno un paio di volte:)))

    saluti liguri….e benvenuta:))

  7. e finalmente arrivo anch’io, per dirti che assolutamente ci vuole un’altra ricetta. Perchè questa è davvero molto originale, con abbinamenti fuori dai soliti schemi (oltre all’utlizzo di un bitter in lunga cottura, ci aggiungo anche il cacao con la carne di vitello) e che, proprio per questo, invogliano alla prova. Lo stesso vale per la scelta della nota amara (l’angostura e poi le erbette), bilanciata da una carne dal sapore non aggressivo e da un’acqua profumata: insomma, ne vogliamo un’altra, in gara, perchè è vero che non si gioca per vincere, ma se capita, tanto meglio, no?
    Dai che ti aspettiamo! (ma il premio del “fuso” ti spetta comunque 🙂 ormai è una tradizione!!!)

  8. Anche a me capitò di andare fuori concorso la prima volta per non aver letto alla lettera le regole…ma come dici tu l’MTC lo si fa per se stessi, non per vincere…certo che se mai, dico mai, dovesse arrivare la vittoria tanto schifo non farebbe! Ti aspetto con un’altra ricetta! Un abbraccio cri

  9. Intressante l’utilizzo dell’angostura, decisamente. Peccato fuori concorso…. 😦 Ma non si può rimediare? 😀

  10. ma che ricettine sprint…sei stata stimolata da questo magnifico mtc!!! ti auguro di vincere…e tiferò per te!!!

    • Vincere è una parola grossa e io proprio non son fatta per il podio, credimi, ma penso che gli stimoli siano importanti e il MTC è una cosa proprio bella e fatta seriamente da persone preparate (non so se mi spiego).Grazie cara Coccola, devo tanto anche a te e lo sai!

  11. Mi dispiace per il fuori concorso, adoro la tua ricetta! L’ angostura gli dà quel tocco unico…me la segno. Benvenuta!

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